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“Cane e gatto producono spazzatura: più sacchetti”

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IMG 20190109 214445"Ma qui non siamo in Isvizzera, siamo in Italia. E in Italia ci sono gli incivili" questo lo sfogo di una cittadina. Santa a Monte alle prese con i rifiuti. una situazione che nelle varie assemblee si annuncia vivace nel dibattito tra utente e istituzioni e anche caratterizzata da qualche divergenza di vedute, ma  i tempi cambiano e con loro anche gli usi ei costumi sopratutto quando si parla di rifiuti, se l'obiettivo è produrne il meno possibile. La rivoluzione della raccolta differenziata infatti non è soltanto un problema di smistamento dei rifiuti, ma riguarda gli stili di vita, le abitudini e le spese dei consumatori.

In questi giorni l'amministrazione comunale sta tenendo una serie di incontri con la cittadinanza nelle varie sezioni del territorio per spiegare cosa cambierà a partire dal primo febbraio e quali saranno i punti salienti  della nuova raccolta. I dubbi, le perplessità, le incertezze, le problematiche emerse tra i cittadini non sono poche e per questo, Ilaria Parrella, sindaca di Santa Maria a Monte insieme alla sua giunta e con l'ausilio dei tecnici della Geofor si stanno confrontando con gli utenti del servizio. Ieri sera, mercoledì 9 gennaio il terzo incontro si è tenuto a Cerretti, nella scuola elementare preceduto da quello nel circolo Aics in via Melone dell'8 gennaio e quello al Cento Peppino Impastato del 7 gennaio. Un momento di dibattito in cui i cittadini hanno valutato e analizzato punto per punto il progetto Zero rifiuti e la giunta ha risposto alle domande.
E strno a dirsi ma i punti principli della criticità non hann origuardato multimateirle e carta le due voci più cospicue della raccolta differenziata 'spinta' ma i rifiuti prodottida cani gatti e caccaitori di cinghiali.
Apparentemente scollegati, gli animali giocano un ruolo fondamentale per la differenziata di una famiglia con le nuove procedure di Santa Maria a Monte. A spiegare come e perché sarà modificato il porta a porta da febbraio è il sindaco Parrella: "Siamo passati dal 38 al 74 per cento di differenziata grazie a voi. Questo ci ha permesso di abbassare le tariffe delle bollette e a noi piacerebbe tenerle basse. Quindi che fare? Il 74 per cento vuol dire che tre persone su quattro fanno bene la differenziata, il nostro problema è trovare quell'uno che non la fa. Novità di quest'anno è l'introduzione di un nuovo sacco: quello rosso trasparente per l'indifferenziato e con un codice. Il codice viene associato al nome e al numero civico. In questo modo se vengono fatti i controlli si può risalire a chi abbandona". Si potrebbe obiettare che chi abbandona i  di certo non abbandonerà il sacco rosso con il codice identificativo, ma un sacco generico. Tuttavia, continua Parrella "E' quantomeno un modo per individuare i responsabili di una raccolta differenziata fatta male. Su questo fronte stiamo incrementando i controlli e le telecamere ma abbiamo bisogno della collaborazione di tutti. Quando vedete qualcosa di anomalo segnalatelo.- Procedendo nella spiegazione il primo cittadino aggiunge - Il numero di sacchi rossi assegnato è compreso in bolletta, nel momento in cui se ne chiedono altri bisogna rivolgersi al comune e il costo è di tre euro. Tre euro non è il costo del sacco, ma il costo del servizio aggiuntivo che viene richiesto. Se non si fa attenzione e si consuma di più si paga di più. È come se fosse una piccola multa, c'è anche il disagio di venirselo a prendere. Se viene fatto bene il blu - cioè il multimateriale -, ci va poco nel rosso - cioè l'indifferenziato -, meno di un sacco a settimana. Ci sono alcuni comuni, dove viene fatta bene la differenziata, e si conta meno di un sacco di indifferenziato a settimana per famiglia. Noi abbiamo fatto un conto in base anche al  numero di componenti del nucleo familiare e continuerà a passare una volta a settimana. L'obiettivo è fare una raccolta ogni 15 giorni. Comunque, se aprendo il sacco rosso doveste romperlo, potete riportarli in comune e vi verranno sostituiti". Un'altra novità importante è la raccolta pomeridiana. Ad eccezione della carta, che continuerà a passare la mattina, i mastelli andranno messi fuori entro le 13. Come ritirare il kit: gli addetti del Comune stanno passando per le case a consegnare le nuove buste, tra cui una gialla per pannolini e pannoloni di bambini e anziani che possono essere differenziate in questo nuovo sacco o come indifferenziato. In alternativa, il kit può essere ritirato tutti i giorni all'ufficio tributi del palazzo comunale oppure, partecipando a una delle riunioni sul territorio è possibile averlo la sera stessa. "Oltre a questo, altri progetti. Vogliamo introdurre l'ecocompattatore per le bottiglie di plastica che rilascia uno scontrino e lo sconto va direttamente in bolletta. Con le scuole vogliamo usare la compostiera così l'organico delle mense viene compostato e ci restituisce l'humus per un orto didattico - conclude Parrella - Tutti i cambiamenti sono difficili ma l'obiettivo è nobile". Le perplessità riguardano il senso civico delle persone.
Le critiche un obiettivo quindi importante ma che non tutti sono disposti a raggiungere per il costo dei sacrifici che si devono “affrontare”. Secondo i presenti far pagare il servizio aggiuntivo al termine delle buste è solo un incentivo all'abbandono dei rifiuti. Aleggia una sorta di sfiducia nei confronti dei compaesani privi di buon senso ed uno scetticismo verso le capacità di controllo delle istituzioni. Inoltre, i padroni di cani e gatti hanno sollevato delle critiche perché anche gli animali domestici fanno la loro parte nella produzione di rifiuti. Alcuni hanno proposto di conteggiare gli animali come membri del nucleo familiare e quindi, di conseguenza, ricevere più buste rosse. La sindaca, tuttavia, ha liquidato le critiche molto velocemente. "Ma io non capisco dove sta il problema degli animali: gli escrementi dei cani possono andare nell'organico o, perché no, nel wc. Le lettiere dei gatti ora ci sono quelle vegetali che possono essere conferite nell'organico. Ci sono supermercati che hanno fatto un'intera linea di prodotti vegetali". A questo punto è scattato il risentimento di alcuni dei presenti: "Ma questa è una questione di etica, il comune non mi può giudicare se compro la carne in scatola piuttosto che dal macellaio perché costa meno". A rispondere ai dubbi più partici sono intervenuti i tecnici della Geofor:"Non è solo un discorso etico, ma di vantaggio economico - spiegano dall'azienda - I rifiuti per essere recuperati non possono superare il 20 per cento di impurità, prima Santa Maria a Monte era intorno al 36 per cento. Attenzione, lo scopo è quello di produrre meno rifiuti, non più multilaterale. La regione Toscana agevola i comuni che hanno una produzione procapite di rifiuti bassa e penalizza quelli che ne hanno una alta. Di conseguenza i comuni cercano delle soluzioni per far produrre ai propri cittadini meno rifiuti. In proposito ai controlli sia degli utenti che degli operatori è importante segnalare e si prendono provvedimenti. Altrimenti passa il messaggio - sbagliato - che 'tanto poi si mescola tutto'. Non è vero. Nel caso in cui ci sia un operatore che fa una cosa sbagliata lo dobbiamo sapere e dobbiamo risalire al responsabile, altrimenti si generalizza. È successo che alcuni dipendenti sono stati licenziati perché hanno mescolato". Un cambiamento radicale non tanto nella raccolta, quanto negli stili di vita che segue la scia degli altri paesi europei. Un tentativo di ridurre l'uso della plastica e riciclare il più possibile. "Qui si lotta contro l'inciviltà - conclude Elisabetta Maccanti, assessore all'ambiente e all'igiene del territorio - C'è il servizio porta a porta, c'è l'isola ecologica con possibilità di sconto sulla bolletta, c'è il servizio del comune che per chi non ha possibilità di raggiungere la piattaforma viene gratuitamente a ritirare a casa, ma allora perché le persone continuano a lasciare i rifiuti nei boschi?"

Giuseppe Zagaria

Ultima modifica il Lunedì, 14 Gennaio 2019 13:39

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