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Consulte, Coppola: “Regolamento contrasta la Costituzione”

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sergio"Abbiamo presentato due autocandidature di componenti la lista che hanno dichiarato il loro essere stati candidati alle amministrative di giugno, successivamente il 20 febbraio abbiamo presentato una istanza in autotutela chiedendo al sindaco di rivedere con una procedura amministrativa le due disposizioni, ad oggi non ricevendo alcuna risposta". Lo precisa Sergio Coppola, capogruppo della lista Santa Maria a Monte di Tutti, replicando alla sindaco Ilaria Parrella sulla sospensiva del Tar rispetto al voto per scegliere i componenti delle consulte (Consulta in bilico di fronte al Tar a S.Maria, causa ricorso).

"Articolo 51 della Costituzione della Repubblica Italiana: Tutti i cittadini dell'uno e dell'altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla Legge. Queste righe della Costituzione di fatto sono vanificate dalle disposizioni inserite nel 2013 nel regolamento per le candidature alle consulte di località del Comune di Santa Maria a Monte là dove si escludono persone che sono state candidate nei cinque anni precedenti - anche se non eletti – nelle liste delle consultazioni amministrative e i componenti di segreterie di partiti o movimenti politici (art. 49 della Costituzione: tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale). Proprio da questi due articoli della Costituzione siamo partiti per percorrere la strada che ci ha portato alla presentazione del ricorso al Tar, per riaffermare un diritto di tutti i cittadini di Santa Maria a Monte a concorrere alla vita democratica del Comune attraverso i vari organismi esistenti nella nostra amministrazione, comprese le consulte che consideriamo un luogo di democrazia e partecipazione".
Fino a quando, lunedì 4 marzo, "abbiamo presentato il ricorso al Tar della Toscana chiedendo in forma cautelativa la sospensione della consultazione elettorale delle Consulte e in data 5 marzo il Giudice monocratico ha sia fissato la data dell' udienza per il 19 marzo sia proposto il differimento delle elezioni dei consigli delle consulte o del solo consiglio della consulta 5 (montecalvoli, cinque case) di fatto lasciando un margine discrezionale all'Amministrazione comunale. Questo é stato il percorso nei termini e nei modi concessi dalla Legge ai cittadini per riaffermare i loro diritti democratici e attendiamo fiduciosi il giudizio del Tribunale Amministrativo della Toscana. Così rispondiamo alle affermazioni propagandistiche del sindaco che non ha voluto trovare una sintesi amministrativa rispetto alla richiesta di due cittadini, ma che si sentivano di rappresentare idealmente almeno gli altri 59 liberi cittadini candidati alle amministrative di giugno ed esclusi dal potersi candidare alle Consulte per continuare il loro impegno per il Comune – se eletti – da una disposizione di un regolamento comunale che contrasta palesemente la Costituzione".

Ultima modifica il Giovedì, 07 Marzo 2019 22:02

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