Cesvot e Unione dei Comuni nel segno del volontariato

E’ stato firmato nei giorni scorsi presso la sede della delegazione Cesvot di Empoli un protocollo d’intenti fra Centro Servizi e Unione dei Comuni Empolese Valdelsa in sostegno al volontariato del territorio.

L’accordo inoltre, voluto fortemente dall’assessore alle politiche sociali del Comune di Empoli Lucia Mostardini, avrà come obiettivo quello di mettere in campo strumenti, come ad esempio tavoli di confronto, per stimolare i volontari e le associazioni in moda da incentivare la partecipazione.

Entro il 28 febbraio saranno indicati i due referenti, del Cesvot e dell’Unione che daranno continuità al protocollo e che avranno come compito quello di indicare il percorso da seguire.

“La firma del protocollo d’intenti tra Unione e Cesvot – spiega Damiano Carli, presidente della delegazione Cesvot di Empoli – è un fatto molto importante per il Volontariato della zona: un quadro legale che strutturi i rapporti, che possa agevolare il coordinamento, la comprensione e mediazione sia in un senso che nell’altro è decisamente un fatto importante, pienamente nella missione del Centro servizi. Per tutto l’ufficio di presidenza che verrà a breve rinnovato è il coronamento di quattro anni di lavoro e confronto, riconosciuto evidentemente anche dalle amministrazioni locali il cui sviluppo lo lasciamo in eredità al prossimo direttivo locale”.

Paolo Masetti, sindaco di Montelupo Fiorentino e delegato all’associazionismo per l’Unione dei Comuni esprime soddisfazione per l’avvio della collaborazione.

“La firma del protocollo di questa mattina è un momento destinato a dare un nuovo slancio nelle relazioni fra pubblico e associazionismo nel nostro territorio. Il volontariato riveste sempre più un ruolo essenziale nella società ed è accanto ai comuni nell’affrontare le difficoltà quotidiane delle persone o nel proporre progetti di rivitalizzazione e coinvolgimento. Questa firma non solo rappresenta un riconoscimento dovuto a quella parte di cittadinanza attiva che da senso alla parola comunità. È qualcosa di più: è la prova della sensibilità dei sindaci dei comuni dell’Unione nei confronti di questo settore e il riconoscimento di un ruolo centrale nei processi di programmazione locale”

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