Le imprese nel cuore della Francigena, nasce l’associazione dei centri commerciali naturali del Valdarno

Un progetto per ridare slancio al commercio locale e di vicinato e nuova linfa all’economia di un territorio. Partendo da un comune denominatore la via Francigena che attraversa e collega i territori e i centri commerciali naturali. Il progetto si chiama Le imprese nel cuore della Francigena Toscana e e coinvolge gli esercenti dei centri commerciali natuali di San Miniato, San Miniato Basso, Ponte a Egola, Castelfranco di Sotto e San Romano. Un piano articolato fatto di accoglienza, promozione e iniziative rivolte al consumatore, pensato sia per chi vive sul territorio sia per visitatori e turisti. Il tutto attraverso il filo conduttore della Via Francigena come strumento di richiamo ed elemento identitario. Un iniziativa che è statoa possibile realizzare grazie a un bando regionale elaborato da cinque centri commerciali Naturali del Valdarno. Cinque realtà che hanno deciso di unire le forze costituendo la neonata. L’iniziativa prende le mosse dall’esperienza della rete Negozio Comune esistente da alcuni anni tra i Ccn del territorio di San Miniato, introducendo da adesso un ulteriore livello di programmazione dotato di organismi propri.
Le azioni su cui si regge il progetto sono l’accoglienza del Pellegrino. L’idea è quella di trasformare i singoli esercizi in tanti piccoli uffici informazioni, capaci di fornire a turisti e pellegrini notizie sul territorio e sui suoi servizi. Per farlo saranno organizzati seminari di formazione nei quali verranno fornite nozioni di storia, cultura e marketing. Sono anche previsti una serie di microeventi da organizzare nei vari ccn, di una serie di eventi di spettacolo e intrattenimento capaci di sostenere l’immagine turistica e commerciale dei luoghi coinvolti, nonché di favorire un allargamento della socializzazione pensato anche come strumento di rilancio per i centri storici.
Il programma prevede anche la creazione della carta del Pellegrino. L’obiettivo è quello di creare una fidelity card, denominata Carta del Pellegrino, che sarà spendibile nell’intero circuito di attività dei cinque centri commerciali naturali per ottenere sconti e offerte vantaggiose. La creazione delle card sarà accompagnata dalla diffusione di un depliant, nonché dall’invio di informazioni e offerte ai titolari delle card attraverso un’apposita mailing list.
C’è una parte del progetto che punta anche al coinvolgimento della scuole, L’idea è quella di favorire gli acquisti negli esercizi della rete dei Ccn destinando una parte degli incassi all’acquisto di materiale didattico. L’iniziativa è pensato soprattutto per rafforzare il legame fra commercio di vicinato e territorio.
Per potenziare le opportunità di coinvolgimento del pubblico l’associazione dei commercianti della Francigena prevede anche una vasta azione comunicativa esterno dei Ccn e l’immagine che la rete è in grado di fornire di sé a consumatori e turisti. È prevista quindi la realizzazione di materiale informativo e un maggior utilizzo dei social network.
A capo dell’associazione vi è il presidente Domenico Ragone, affiancato da un consiglio dove siedono, oltre a Ragone, i presidenti dei 5 centri commerciali naturali. Francesco Battini per San Romano, che ricopre il ruolo di vicepresidente della neonata associazione, Maria Fontanella per Castelfranco, Erika Provvedi per San Miniato Basso, Roberto Scutaro per Ponte a Egola e Patrizia Manetti per San Miniato, alla quale è affidato il ruolo di consigliere delegato alla Francigena. “Mettere assieme i centri commerciali del Valdarno è un obiettivo che cullavamo da tempo – spiega il presidente Ragone – L’idea è quella di collaborare in una visione complessiva del territorio, superando campanili e antagonismi, nella consapevolezza di una crisi che impone, anche al mondo del commercio, un cambio di mentalità e di strategie. Gli incontri hanno portato per adesso all’adesione di cinque Ccn, ma l’associazione è ovviamente aperta all’ingresso di ulteriori soci”.
Questa alleanza ha permesso la partecipazione congiunta, attraverso la collaborazione del Cat di Confesercenti, al bando della Regione Toscana per i centri commerciali naturali. La filosofia è quella di condividere informazioni, idee e iniziative, attraverso l’immagine di un territorio che, pur orgoglioso delle varie identità, sappia proporsi a livello commerciale e turistico in modo unitario. Il filo conduttore sarà appunto la Via Francigena, concepita come strumento di “riconoscibilità”, anche di livello internazionale, ed emblema di un modo nuovo di fare commercio dove cliente, turista e pellegrino si fondono in un’unica filosofia di accoglienza.
Il progetto, con un importo totale di 33mila euro, si è aggiudicato un finanziamento al 50% sostenuto da Regione, Provincia di Pisa, Camera di Commercio e Federconsumatori, ai quali si affiancherà un ulteriore contributo dai tre Comuni di San Miniato, Castelfranco e Montopoli.
Il progetto è stato presentato nella sala consiliare del Comune di San Miniato, alla presenza dei sei presidenti e di Manila Doveri della Confesercenti Toscana Nord, il progetto è stato salutato positivamente dagli amministratori dei tre Comuni coinvolti. “Un bel lavoro di squadra – l’ha definito l’assessore alle attività produttive di San Miniato Giacomo Gozzini – a dimostrazione che nonostante il momento di difficoltà il settore si sta organizzando per dare delle risposte”. Presente per il Comune di Castelfranco l’assessore Giulio Nardinelli che si è detto “felice di poter collaborare ad un progetto in linea con gli obiettivi della nostra amministrazione. Un progetto di cui c’è davvero bisogno – ha aggiunto il sindaco di Montopoli Giovanni Capecchi, affiancato dal consigliere delegato Moira Moscillo – perché dobbiamo riuscire a far conoscere all’esterno quanto di bello abbiamo sul nostro territorio. Finalmente – ha concluso il primo cittadino di San Miniato Vittorio Gabbanini – il commercio di vicinato ha compreso l’importanza di fare rete. Positiva anche la scelta di puntare sulla Via Francigena, perché rappresenta un elemento determinante per lo sviluppo del territorio e sono orgoglioso che i nostri tre Comuni abbiano colto al volo questa opportunità”.

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