Università di Pisa, un software per monitorare i satelliti

Un nuovo sistema operativo per controllare il funzionamento dei satelliti nello spazio. Una versione europea del Gps statunitense. Il risultato di un lavoro durato un anno, condotto dai ricercatori dell’università di Pisa, e coordinato da Marco Luise, docente del dipartimento di Ingegneria dell’informazione.

Dall’inizio del 2015 i ricercatori dell’ateneo pisano e del centro Estec dell’Esa, hanno iniziato a registrare i dati provenienti dallo spazio. “Grazie al nostro software -ha spiegato Marco Luise- possiamo tenere costantemente sotto controllo i segnali emessi dai satelliti Galileo monitorandone in tempo reale l’accuratezza e la stabilità, parametri fondamentali per garantire la precisione dei navigatori satellitari. e misurano i parametri di qualità dei satelliti in modo da segnalare precocemente eventuali malfunzionamenti”. L’ateneo pisano ha una lunga tradizione di cooperazione con l’Esa nei vari campi della scienza e dell’ingegneria necessarie allo sviluppo e al completamento della costellazione di satelliti Galileo, dal lancio e al controllo di un satellite, allo sfruttamento dei dati prodotti dagli strumenti di bordo. “Questo campo di ricerca -ha detto Carmine Vitiello, dottorando del dipartimento di Ingegneria dell’Informazione e fra gli sviluppatori del progetto – mi ha permesso di accrescere le mie competenze sia di carattere teorico che pratico e mi ha aiutato a progredire al meglio nel mio percorso di studi”.

 

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Cuoio in diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.