Pisa, protocollo d’intesa Università e Consorzio Basso Valdarno

Un accordo quinquennale tra Università di Pisa e il Consorzio Basso Valdarno all’interno del quale sono in via definizione una serie di azioni e progetti congiunti: borse di studio per studenti, stage, percorsi formativi e organizzazione di seminari, convegni, giornate di studio per promuovere l’educazione ambientale. Un percorso ben definito con un obiettivo comune: la tutela e la salvaguardia del territorio. 

Il Consorzio, che si estende per circa 208mila ettari in 55 comuni per 5 province, da Volterra a Serravalle Pistoiese, metterà a disposizione fondi ad hoc e le proprie strutture. L’Università di Pisa, da parte sua, ha coinvolto dipartimenti, centri di Ateneo e strutture museali, convogliando a livello disciplinare più sguardi possibili sul territorio. ”Si tratta di una convenzione-quadro che permetterà a singoli dipartimenti di stringere accordi specifici con il Consorzio – ha dichiarato Maria Antonella Galanti, prorettore al Territorio dell’Università di Pisa che ha seguito l’iter dell’accordo – su tematiche che possono essere affrontate secondo diversi punti di vista, da quello della cura del paesaggio a quello della sicurezza ambientale, a quelli di tipo idraulico, giuridico, agrario, biologico, informatico per la raccolta e catalogazione dei dati, archeologico e così via”. ”Le nostre attività – ha concluso Marco Monaco, presidente del Consorzio 4 Basso Valdarno – non si limitano alla manutenzione dei tantissimi fossi e canali e alla progettazione di nuovi impianti in tutto il comprensorio, ma riguardano tutta una serie di tematiche apparentemente scollegate ma che possono essere considerate fondamentali per il buon funzionamento di un ente, con ricadute positive sulla salvaguardia dell’ambiente. Questo protocollo ci permette di restituire il Consorzio alla sua posizione di centralità rispetto al territorio e alla vita dei suoi abitanti”.

 

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