Duomo, un’autorizzazione ministeriale per fare la guida

Sono dodici per il Ministero i luoghi particolarmente pregiati di Pisa, che necessitano di una particolare abilitazione per esercitare la professione di guida turistica e tra questi spicca San Miniato è inserita grazie al Duomo di Santa Maria assunta e grazie al museo di Arte sacra.

A stabilirlo è il ministero per i beni e le attività Culturali e del Turismo nella Lista dei siti di particolare interesse storico, artistico e archeologico. Insieme a San Miniato, tra i siti di maggior pregio da tutelare anche nella divulgazione con una formazione e un’autorizzazione particolare da anche nella divulgazione a Pisa Città compaiono anche il complesso monumentale di piazza dei Miracoli, la basilica di San Piero a Grado, il complesso monumentale di piazza dei Cavalieri, il museo delle Sinopie, il museo nazionale di Palazzo Reale, museo di San Matteo, il museo dell’Opera del Duomo, il museo della Navi di Pisa, il cantiere della navi antiche di San Rossore, la chiesa di Santa Caterina, la chiesa di San Michele in Borgo, il murale di Haring. In provincia gli altri siti dove per fare la guida bisogna avere un’autorizzazione come previsto dalla legge dell’agosto 2013 c’è anche Calci si difende con l’inserimento del museo nazionale della Certosa, e del museo di storia naturale, esclusi invece la Chiesa e il convento di Sant’Agostino a Nicosa. San Miniato è inserita nella particolare elenco con il duomo di Santa Maria assunta e con il museo di Arte Sacra, Volterra con l’acropoli etrusca e il teatro romano, la cattedrale di Santa Maria Assunta e Battistero, il museo civico Guarnacci, il museo diocesano di arte sacra, la Pinacoteca civica. Cascina è dentro con la pieve di San Casciano, Vicopisano con Palazzo Pretorio e la Rocca del Brunelleschi, mentre Castelnuovo Val di Cecina registra l’inserimento dell’area archeologica di Sasso Pisano. Completamente esclusa Pontedera inizialmente inserita con tre siti Museo Piaggio, Villa la Cava e Villa Torrigiani Malaspina, mentre in quella definitiva è stata completamente dimenticata. Una sorta di graduatoria che colloca la provincia di Pisa quindi al quarto posto in toscana. per siti di rilievo Dietro le provincia di Firenze 36, Arezzo 34, Siena 30. Nel confronto tra capoluoghi, poi con l’inserimento di 12 siti pregiati, Pisa città è seconda, subito dietro Firenze 25, a pari merito con Siena e in vantaggio di una lunghezza rispetto ad Arezzo, 11. Silvia Piccini, presidente di ConfGuide ConfcommercioPisa, esprime un primo giudizio positivo: “Al di la della scelta dei siti, sui quali si potrebbe discutere, è positivo il fatto che il Ministero abbia individuato una lista di oltre 3 mila luoghi di particolare valore storico e artistico e la conseguente necessità di avere una abilitazione particolare per lo svolgimento della professione di guida turistica. Adesso si tratterà di vedere come la Regione Toscana vorrà declinare nel concreto questo provvedimento, affinché siano valorizzate al massimo le professionalità che da lunghi anni operano con successo in questo settore”.

 

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