Fattori: “Più case popolari e sostegno agli affitti”

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“Viviamo in Toscana come in Italia una situazione paradossale: tante case senza gente e tanta gente senza casa. Il patrimonio residenziale pubblico è al 20 per cento in Francia e solo al 5 in Toscana, ma in Francia lo vogliono portare al 25 mentre in Toscana il progetto di Rossi e Saccardi è di erodere e privatizzare anche questo misero 5”.

Lo ha detto il candidato governatore della Toscana Tommaso Fattori, incontrando oggi 28 maggio a Pisa i sindacati degli inquilini Sicet, Sunia e Unione Inquilili oltre all’ex assessore regionale per la casa Salvatore Allocca. Occasione per lanciare la sua proposta per l’edilizia popolare e per l’emergenza casa. “In questa situazione di difficoltà residenziale – ha detto Fattori -, si inserisce in Toscana la Legge Saccardi che mina il diritto all’abitare per le fasce più deboli, dall’aumento dei canoni minimi, all’innalzamento della fasce Isee all’escusione dalle graduatorie dei morosi incolpevoli e delle loro famiglie, in linea con il piano casa dell’ex ministro Lupi”. “Noi proponiamo un’inversione di tendenza – continua Fattori – aumentando il patrimonio residenziale pubblico e intervenendo in sostegno delle famiglie che non riescono a pagarsi l’affitto a causa della crisi. Pensiamo solo al fatto che il tasso di morosità incolpevole è in Toscana tra i più alti in Italia. Sì Toscana a Sinistra propone un fondo per la casa di 70 milioni di euro annui contro i 40 attuali, di ripubblicizzare e accorpare le società per azioni che gestiscono il patrimonio abitativo pubblico e che sono fonte di spreco in poltrone e prebende più che di equità sociale. In sintesi, si tratta di puntare sulla casa come uno degli elementi fondamentali della politica sociale della nostra regione. La Legge Saccardi, emblematica delle politiche di Renzi e Rossi, è stata scritta senza confrontarsi con inquilini e con associazioni: una delle tante leggi calate dall’alto, senza attivare meccanismi partecipativi. È quantomai urgente riannodare le relazione coi cittadini, con gli assegnatari e gli inquilini. A questo proposito mi sono impegnato con le associazioni degli inquilini per l’immediata sospensione della legge Saccardi e per la discussione in consiglio regionale di una nuova legge, che dovrà essere preparata da un ciclo di assemblee organizzate dagli enti locali toscani”.

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