Migranti, Vicopisano accoglie donne e bambini

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Due giovani madri, i loro figli di 3 e 2 anni e una ragazza di 20 anni. Tutti arrivano dalla Nigeria e saranno in questi giorni a Vicopisano, ospitati dal Comune in un appartamento del capoluogo, individuato grazie alla disponibilità e alla generosità dei cittadini. I migranti sono arrivati a Pisa il 7 maggio e sono stati finora ospitati nella struttura di Piaggerta, nel Parco di San Rossore.

Nonostante le loro condizioni e i bambini molto piccoli hanno dovuto viaggiare circa un mese prima di imbarcarsi, in Libia, per Lampedusa su un barcone. “Ringrazio le associazioni e i cittadini – dice l’assessore alle politiche sociali Valentina Bertini – che si sono prodigati sia per l’accoglienza che per non far mancare nulla a queste persone. Del resto è quello che, sia come amministrazione sia a livello di rete associativa sul territorio, facciamo costantemente in presenza di situazioni di disagio. Voglio sottolineare che non ci saranno costi a carico del Comune, l’unica forma di impegno richiesta è quella di carattere umano e sociale e siamo sicuri che la nostra comunità reagirà con amore e solidarietà, come sempre. Anch’io aspetto un bambino e mi sembra di sentirmi ancora più vicina a queste ragazze. Credo che si debba essere davvero stremate per decidere di affrontare un calvario simile mentre si porta avanti una gravidanza. Non vedo l’ora di accoglierle e di farle sentire al sicuro”. L’ultima volta che Vicopisano ha accolto dei migranti, grazie all’enorme lavoro svolto dalla Caritas locale, “fu considerato un esempio di gestione perfetta dell’emergenza – spiega il vicesindaco Matteo Ferrucci, all’epoca assessore alle politiche sociali -. E la situazione era più complessa, perché si trattava di sei ragazzi di cinque nazionalità diverse. In questa occasione sarà più semplice favorire l’interazione di queste giovani donne e dei loro bambini con la comunità. Invitiamo i cittadini ad accoglierle senza esitazioni, facendo sentire loro tutto l’affetto di cui hanno sicuramente bisogno dopo quello che hanno passato”. “Durante la guerra – conclude il sindaco Juri Taglioli – Uliveto Terme ha ospitato oltre 3mila persone rimaste senza casa. Quello richiesto adesso alla nostra comunità è davvero uno sforzo minimo e siamo molto felici di poterlo fare. Ringrazio l’assessore Bertini, la prefettura e la Società della Salute per il grande lavoro che hanno svolto, in team con le nostre associazioni”.

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