M5s:“Stranieri nel Comprensorio, rischio ghetto”

Centri storici ghetto, episodi di intollenza reciproca. Sulla base di queste e altre considerazioni, il Movimento 5 stelle di Castelfranco di Sotto annuncia una proposta da presentare al prossimo consiglio comunale sull’accoglienza degli stranieri. “Le alte percentuali di stranieri presenti – spiegono i M5S -, di fatto limitano le capacità di accoglienza territoriale”.

Il Movimento 5 Stelle propone anche dei dati demografici per sostenere nel Comprensorio del Cuoio, ci sono le alte percentuali e densità di stranieri residenti rispetto alla media regionale e provinciale. “In particolare – dicono -, i dati riportano il 21,9% di stranieri nel comune di Santa Croce e 12,6% nel comune di Castelfranco di Sotto contro una media di 8,5% nella provincia di Pisa”.
“Proponiamo -dicono ancora i 5 Stelle – alcune considerazioni come parametro vincolante nella pianificazione provinciale e regionale dei nuovi arrivi insieme alla dimensione comunale al tavolo di concertazione tra amministrazioni locali e prefettura”. Secondo gli esponenti del movimento, infatti, non si può decidere della distribuzione dei profughi in arrivo nei comuni “senza tener conto del numero di profughi già accolti e della percentuale di extracomunitari residenti. Invece si sente parlare solo di distribuzione in base alla popolazione del comune. Quasi ogni giorno si susseguono notizie sull’arrivo dei profughi nel comprensorio del cuoio, con cifre altalenanti, smentite e ritrattazioni. Nel comprensorio del Cuoio, ci sono le alte percentuali e densità di stranieri residenti rispetto alla media regionale e provinciale”. In sostanza dal movimento 5 stelle boccian ola ricetta dell’accoglienza diffusa della regione Toscana sottolineando che non tutti territori sono uguali e che quindi la ripartizione aritmetica penalizzerebbe ulteriormente il comprensorio.
“Negli anni passati, – spiegano ancora i 5 Stelle – l’abbondante offerta lavorativa ha richiamato nel territorio molti stranieri in cerca di lavoro. L’attuale crisi economica ha però fortemente colpito la popolazione locale e soprattutto i nuovi arrivati, che impegnano gran parte della spesa sociale dei bilanci dei comuni. In più, i nuovi residenti, alla ricerca di abitazioni a basso costo, si sono concentrati soprattutto in certi quartieri come i centri storici dei nostri paesi, innescando una spirale di svalutazione degli immobili. Alcuni centri storici sono quindi diventati ghetti abitativi, con tensioni crescenti dovute alla vicinanza di tante popolazioni culturalmente molto diverse tra loro. Gli episodi di intolleranza reciproca tra le varie popolazioni sono sempre più numerosi con picchi di litigiosità e di atti di violenza molto preoccupanti”. Secondo i 5 Stelle, infine, la riflessione deve considerare il fatto che “La gestione di nuovi arrivi, in questo territorio potrebbe essere più problematica che in altri. Nuove ondate migratorie potrebbero aggravare la già critica situazione demografica, di un territorio fortemente a rischio di coesione sociale”.

 

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