Pisa esclusa dall’unità antiterrorismo: il sindacato protesta

La questura di Pisa non è stata inclusa nella costituzione dell’unità antiterrorismo. A darne notizia, il Ministero dell’Interno, che nei giorni scorsi ha avviato le procedure per la costituzione di unità operative volte a contrastare nell’immediatezza eventi di particolare criticità.

Ammesse, invece, Ancona, Bolzano, Cuneo, Lecce, Livorno, Modena, Padova, Prato, Ragusa e Verona.”Tale decisione – dicono dal sindacato Silp Cgil di Pisa – risulta ancor più grave se si pensa alle caratteristiche di una città come la nostra, dove è presente uno scalo aereo internazionale, una stazione ferroviaria tra le più importanti della Toscana, un’Università di fama mondiale, un monumento come la Torre Pendente e una base Usa”.
La città di Pisa, peraltro, ha ospitato simpatizzanti, singoli individui, e cellule terroristiche, che hanno costituito la pletora dei potenziali autori di reati. “Invitiamo – dicono i sindacalisti – il Prefetto, il Questore e la politica locale ad attivarsi immediatamente per far sì che nella nostra realtà, come riconosciuto ad altre che non hanno le peculiarità di Pisa, venga costituita l’unità operativa antiterrorismo di primo intervento”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Cuoio in diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.