Case popolari a incensurati e unità antiterrorismo, proposte

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“Riteniamo necessario rinnovare al Prefetto, al Questore e alle autorità politiche locali l’invito affinché intervengano con il Ministro dell’Interno per integrare anche la Questura di Pisa tra quelle in cui è stata prevista la costituzione dell’unità operativa antiterrorismo di primo intervento, composta da 10 operatori di polizia appositamente formati ed equipaggiati per contrastare nell’immediatezza eventi di particolare criticità”.

Lo ribadisce Claudio Meoli, segretario generale provinciale del sindacato della Polizia di Stato della Cgil di Pisa dopo l’arresto di questa mattina (leggi anche Arrestato a Ponsacco jihadista di 25 anni. L’uomo istigava i connazionali ad atti di terrorismo ). L’arresto, secondo Meoli, “dimostra la certezza delle perplessità in base alle quali denunciavamo che il Ministero dell’Interno aveva al momento escluso la nostra provincia dalla costituzione dell’Unità Operativa Antiterrorismo” (leggi anche Pisa esclusa dall’unità antiterrorismo: il sindacato protesta ).
L’arresto, secondo la consigliera comunale di Cascina per la Lega Nord Susanna Ceccardi, inoltre, “dimostra che il modello di integrazione tanto decantato dalla Sinistra toscana non è così infallibile visto che proprio in Toscana sono state sgominate varie cellule terroristiche tutt’altro che integrate. Inoltre la riflessione dell’assegnazione dei servizi comunali deve essere più attenta: non è possibile che la gran parte delle risorse locali debba essere destinata per aiutare persone con note alle forze dell’ordine a scapito di cittadini incensurati. Le case popolari si sono ormai trasformate in istituti dove molti assegnatari, spesso stranieri, scontano gli arresti domiciliari. Nei regolamenti comunali di attribuzione dei servizi comunali dovrebbe essere assegnato un punteggio maggiore a chi ha la fedina penale pulita. Presenterò in consiglio comunale una proposta di modifica al regolamento, la sinistra non può schierarsi ancora una volta dalla parte dei delinquenti e dovrà rendere conto alla gente per bene che aspetta da anni in lista per un alloggio”.

 

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