Tartufo, iniziano i controlli alla filiera

I ristoranti che acquistano il tartufo saranno oggetto di controlli. L’ Ispettorato Centrale della tutela della Qualità e Repressione Frodi dei prodotti agroalimentari ha iniziato una campagna di sensibilizzazione sulla filiera del tartufo che sarà prossima ai controlli ispettivi da parte degli enti preposti.

Oggetto dei controlli saranno proprio i ristoratori che acquistano il fungo ipogeo, che a pari degli altri prodotti, deve rispettare i regolamenti comunitari in materia di sicurezza e igiene. “Il cavatore – spiega Confcommercio Pisa -, riconosciuto come operatore del settore primario, deve sottoporsi a un esame per l’accertamento della sua idoneità, a seguito del quale viene rilasciato un tesserino di abilitazione alla ricerca e alla raccolta. Il cavatore può vendere direttamente al ristoratore, garantendo la rintracciabilità del prodotto e il rispetto della filiera fornendo, in sede di vendita, un documento che attesti il peso, la specie botanica acquistata, la zona di raccolta del prodotto, oltre alle informazioni anagrafiche o aziendali che permettano di identificare il venditore”.

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