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Via slot da Torre Giulia, “meglio spazio bimbi”

Via le slot machines, anche al circolo Arci Torre Giulia. Lo avevano annunciato già da tempo ed anche negli organismi del circolo se ne discuteva, ma alla fine anche nella storica casa del popolo di San Romano hanno dato l’addio alle macchinette.

La motivazione della scelta è tutta politica, riguarda il rispetto delle tante famiglie che ogni anno vengono colpite dal fenomeno in costante aumento della ludopatia. Un problema non da poco anche in Toscana, terza regione per numero di slot diffuse in bar e circoli privati. «Anche da noi c’era chi non si controllava e passava giornate intere davanti alle due macchinette che avevamo, malgrando nei nostri circoli si cerchi sempre di “darci un’occhio” quando qualcuno esagera – spiegano Paolo Martini e Giuseppe Novino, rispettivamente presidente e dispensiere dello storico circolo di San Romano. – Alla fine abbiamo pensato che la soluzione migliore fosse eliminarle deltutto. Al loro posto, prossimamente, allestiremo uno spazio gioco per i bambini, che sicuramente sarà più gradito». Per come statutariamente è organizzata da sempre l’Arci, ogni circolo è sovrano in merito a questo genere di decisioni e non possono avvenire imposizioni ‘dall’alto’. Tanto più quando in molte realtà il mantenimento delle slot è vincolato da contratti pluriennali con i concessionari che prevedono, in caso di rescissione, anche penali elevatissime. Da tempo però proprio Arci Toscana ha aderito alla campagna “no slot” attraverso la quale porta avanti una sensibilizzazione dei propri circoli per l’abbandono progressivo delle macchinette, con un effettiva incidenza sul loro numero nel panorama degli spazi gestiti dall’associazione. Un fenomeno che, lo ricordiamo, riguarda anche altre realtà come i circoli Mcl ed Acli, senza dimenticare il settore privato. “Credo che l’ottima iniziativa portata avanti dai compagni del circolo Torre Giulia sia pienamente  in linea con il lavoro che stiamo facendo sulla questione. Un lavoro che portiamo avanti dal 2011 alla nostra maniera, senza schiamazzi” è il commento del presidente di Arci Toscana Gianluca Mengozzi. “Una campagna che in 5 anni ha visto i circoli interessati dal fenomeno complessivamente calare dal 22% al 14% del totale, ottenendo buoni risultati. Come Arci, associazione da sempre contraria al protezionismo, non vogliamo con questo certo demonizzare il gioco o coloro che nel proprio bar tengono le macchinette, ma giudichiamo positiva una prospettiva di superamento di questo fenomeno, senza imposizioni ma nello stile che da sempre ci appartiene, attraverso un progressivo confronto all’interno dei circoli ed il protagonismo dei nostri soci e dei nostri dirigenti.” (ndm)

 

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