Santa Croce, due vescovi per Santa Cristiana – Foto foto

“Un 2016 di pace e di giustizia sociale”, nel ricordo e nell’esempio di Santa Cristiana. È con questo augurio che il sindaco di Santa Croce Giulia Deidda ha concluso questa mattina la cerimonia in onore della patrona santacrocese. Una giornata di festa per la cittadina del Cuoio. Una giornata che ha riunito quasi tutti i sindaci del comprensorio, portando nel Valdarno anche un pezzo della storia di emigrazione di questo territorio.

Una storia che ha il volto di Roberto Rodriguez Petri, neo presidente onorario di Shalom, vescovo emerito della Rioja, in Argentina, originario di Staffoli, da dove il nonno Fortunato Petri partì alla volta dal Sud America. Insieme a lui, ad officiare la celebrazione, il vescovo di Montepulciano Stefano Manetti, in sostituzione del nuovo vescovo di San Miniato Andrea Migliavacca che non ha potuto essere presente. In prima fila, nella cerimonia delle 11, i sindaci Giulia Deidda di Santa Croce, Gabriele Toti di Castelfranco, Giovanni Capecchi di Montopoli, Alessio Spinelli di Fucecchio e la collega Donatella Tesei, primo cittadino del comune di Montefalco, in Umbria.
È una sorta di gemellaggio, infatti, quello che unisce la cittadina conciaria con il comune in provincia di Perugia: un patto di alleanza tra il convento di Santa Croce intitolato a Santa Cristiana e le sorelle agostiniane del convento di Santa Chiara di Montefalco. Dal 2011, alle due monache stabilmente a Santa Croce si affiancano altre tre suore che fanno la spola tra l’Umbria e la Toscana, garantendo in questo modo la sopravvivenza del convento santacrocese. Una struttura che rappresenta uno dei simboli della storia e dell’identità di Santa Croce, fondata nel 1279 dalla stessa Santa Cristiana, al secolo Oringa Menabuoi, e che a poco più di 700 anni dalla scuoa scomparsa mantiene ancora intatto in legame con la comunità di Santa Croce. Un legame che il sindaco Deidda ha voluto omaggiare ricordando la figura di Santa Cristiana come “esempio di spiritualità, forza e carità e una come fonte di ispirazione per la costruzione di percorsi di pace”. “Santa Cristiana rappresenta un esempio luminoso – ha detto il primo cittadino – di quel rifiuto dell’indifferenza e di quel bisogno di impegno nella carità e nella misericordia che oggi rivive nell’appello alla Pace di Papa Francesco”.
La cerimonia, aperta fin dal primo mattino con la prima messa delle 6,30 e la seconda alle 8, è proseguita nel pomeriggio, alle 16, con la processione della statua della santa per le strade del centro storico, scortata dalla Misericordia di Santa Croce.

 

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