Lineapelle, i prodotti toscani protagonisti – Foto foto

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Un ritorno al classico, alla semplicità, affiancato da pellami luminosi e color pastello. Un vortice di colori ma con un solo imperativo: la ricerca della qualità. Sembra essere questa la tendenza generale di Lineapelle 2016, che vive oggi la sua giornata clou. Prime dichiarazioni e impressioni dagli imprenditori del Cuoio, per una fiera che sta regalando un buon colpo d’occhio di visitatori, in arrivo da tutto il mondo. Un colpo d’occhio nel quale le pelli toscane si confrmano ancora come le grandi protagoniste.

Le impressioni
“La più significativa innovazione? Il ritorno alla semplicità”. Graziano Bellini, della conceria Dingo, fotografa così, nel suo stand dove risaltano pelli al vegetale dagli effetti vintage, la sintesi tra i desideri dei clienti e le esigenze dei produttori riscontrate sin qui a Lineapelle: buono il numero dei visitatori in fiera, interessante nel complesso la qualità degli stessi. Giunti all’evento, dall’Europa o dal resto del mondo, con un solo obiettivo: puntare sulla qualità. “Abbiamo proposto linee classiche ed altre più decise-dice Luca Giananti della conceria Dolmen, specializzata in pelli esotiche – con inserti molto preziosi che definiscono un effetto di gran pregio”.
Brillanti e luminose, moderne o vintage, purchè sempre pregiate: le pelli conciate in Toscana, declinate in mille sfumature di colore sono tra le protagoniste indiscusse di Lineapelle Milano. “Se solo i prossimi mesi potranno tradurre in numeri concreti il fermento che si respira tra gli stand della fiera è intanto importante esserci – dice Filippo Francioni della San Lorenzo – proprio per capire come si muoverà il mercato”. “Attendiamo ancora per dare un giudizio piu’ completo sulla fiera-conferma Niccolò Banti, conceria Alba- certo da parte di noi imprenditori c’è tutto l’entusiasmo e l’impegno per presentarci con prodotti di massima qualità”.
“Il classico pregiato si conferma un intramontabile” aggiunge Francesco Testai, conceria Vecchia Toscana, sottolineando come nei momenti di maggiore crisi i compratori possono rinunciare a qualche richiesta eccentrica ma non fare a meno della qualità. Classico come scelta vincente, magari riletto con qualche spruzzata di originalità, anche tra i padiglioni delle concerie Miura e Bcn, per un’offerta di pelli morbide e duttili al tatto cui la fascia alta del mercato sembra non poter resistere.
Numeri in crescita
I primi numeri ufficiali diramati dalla fiera intanto confermano l’appeal dell’evento: +6% degli espositori rispetto alla precedente versione di febbraio 2015, con +11% di espositori esteri. Incremento anche per i buyer internazionali (+14%) e 25% di nuove aziende. Anche in questa edizione di Lineapelle spazio per un confronto tra gli operatori della moda sul tema della sostenibilità ambientale: “Economia circolare e riduzione dei rifiuti- recupero degli scarti in pelle” è il tema del workshop organizzato da Lineapelle con Unic che ha approfondito, nel corso della seconda giornata di fiera, la tecnologia “Tcr” volta al recupero di energia e risorse dagli scarti di pellame.

 

 

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