Maria Sole Ferragamo vince il Craft the Leather 2015

Nasce come architetto, ma oggi è una disegnatrice di gioielli di lusso che conciliano pietre preziose e scarti di pelle conciata al vegetale dell’industria della moda.

Maria Sole Ferragamo è la vincitrice del quarto concorso internazionale di design , organizzato dal Consorzio Vera Pelle Italiana Conciata al Vegetale. Le dieci collezioni in pelle conciata al vegetale in Toscana in concorso la scorsa settimana a Lineapelle hanno tutte riscosso grandi apprezzamenti, ma la somma dei voti della giuria tecnica, dei visitatori della fiera e dei votanti online ha premiato la collezione Cutting Edge della giovane designer fiorentina.
Lavorando e giocando con la pelle conciata al vegetale, Maria Sole ha impostato le basi per la sua collezione, intraprendendo un viaggio di esplorazione nella materialità della pelle al vegetale che l’ha portata a rivisitare tre capi femminili tradizionali con l’occhio e l’approccio del designer di gioielli. Questi indumenti, tradizionalmente intesi quasi come una corazza protettiva, sono ora valorizzati dall’intima relazione che si instaura fra la donna che li indossa e il capo che invecchia con lei, raccontandone la storia personale.
“Craft the Leather è stata un’esperienza illuminante. Sono rimasta affascinata dalla passione che tutte le persone che ho avuto la fortuna di incontrare in questo workshop mettono nel loro lavoro. Credo che questo faccia davvero la differenza. Mi piace – continua l’artista – come la pelle conciata al vegetale cambia nel corso del tempo, invecchia con te, portando addosso la tua storia. A mio parere, questo crea un rapporto molto intimo tra il prodotto e chi lo indossa.” Da questa riflessione è nata Cutting Edge.
Maria Sole Ferragamo è nata a Firenze nel 1990. Dopo la laurea in Architettura presso il Politecnico di Milano nel 2013, si trasferisce a Londra per seguire la sua vera passione, il design di gioiello. Sta per concludere il secondo e ultimo anno di un Master “a progetto” in questa disciplina alla Central Saint Martins University, esplorando l’uso di scarti di pellame dell’industria della moda per la creazione di gioielli destinati al mercato del lusso.”Come designer – dice Maria Sole- sono ben consapevole che non abbiamo bisogno di altre cose. Abbiamo bisogno, piuttosto, di cose buone, di qualità, con un significato ed una storia alle spalle, che trasmettano dei valori, che rispettino l’ambiente e le persone che lavorano per realizzarle. La mia aspirazione per il futuro è, semplicemente, progettare e creare. Il mio sogno nel cassetto però è lasciare qualcosa di positivo in questo mondo, fare qualcosa di buono. Forse potrebbe accadere nel contesto degli artigiani italiani e della lavorazione della pelle. Firenze e la Toscana sono uniche in questo campo grazie ad una lunga tradizione e al patrimonio ereditato dal passato. E’ una realtà che ho molto a cuore e sarei onorata, un giorno, di disegnare oggetti che potessero promuovere la manualità, l’ingegno e la passione di questi artigiani straordinari”.
Il premio speciale della giuria tecnica è andato invece a Zhan Xuan Pan del Bunka Fashion College di Tokyo per la collezione In the Sea.

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