Piccoli lavori in cambio di Tasi e Tari, c’è il regolamento

L’obiettivo è quello di coinvolgere i cittadini nella gestione del bene comune, offrendo a disoccupati e persone in difficoltà l’opportunità di saldare i propri debiti con l’amministrazione in fatto di Tari e Tasi. È il cosiddetto “baratto amministrativo”, per il quale il comune di Santa Maria a Monte ha varato il relativo regolamento.

“Il nostro comune è tra i primi ad approvare il regolamento per introdurre questo nuovo strumento che deriva dal decreto “Sblocca Italia”- afferma il sindaco Ilaria Perrella -. Uno strumento che offre la possibilità ai cittadini in difficoltà di poter saldare i propri debiti con l’amministrazione mettendosi a disposizione del comune per eseguire lavori socialmente utili. Il regolamento contiene infatti i criteri e le condizioni, per la realizzazione di interventi di riqualificazione del territorio, proposti da singoli cittadini o cittadini associati o anche direttamente dalla stessa amministrazione comunale”.
Negli anni passati., il comune di Santa Maria a Monte aveva già utilizzato lo strumento dei voucher-lavoro come “scambio”, con cittadini disoccupati, in cassa integrazione, iscritti nelle liste di mobilità o con un Isee parametrato a seconda del numero dei componenti del nucleo familiare, che hanno accettato di eseguire piccoli lavori di manutenzione o in aiuto a semplici operazioni, ad esempio nelle scuole, nel palazzo comunale e nelle aree verdi. “Questo ci ha permesso – ricorda Parrella – di imbiancare aule nelle scuole o effettuare piccoli lavori di manutenzione di pulizia, permettendo ai disoccupati di partecipare attivamente alla cura del nostro patrimonio pubblico e di poter dare un contributo reale al decoro del nostro comune. Questo strumento lo abbiamo utilizzato in cambio di sconti sulla Tasi e sulla Tari. Il baratto amministrativo introdotto dal governo ci fa capire che siamo stati “anticipatori” e che la nostra idea di dare la possibilità ai disoccupati del nostro comune di fare piccoli lavori è stato uno strumento valido, tanto da diventare una legge dello Stato”.
Con il regolamento, approvato dal consiglio comunale, si introduce oltre alla tipologia del “baratto amministrativo ordinario”, riconducibile a quanto già fatto da questa amministrazione con i voucher anche altre due tipologie di baratto. La prima consiste in progetti presentati dalle associazioni, che potranno formulare collaborazioni che saranno valutate dell’amministrazione per verificarne la convenienza e l’utilità. La seconda consiste in proposte di collaborazione su sollecitazione dell’amministrazione: in questo caso sarà la stessa amministrazione a proporre un progetto e a chiedere ai cittadini di aiutarla a realizzarlo in cambio di sgravi fiscali.
“Pensiamo – conclude Parrella – che questo strumento sia un valido mezzo per far partecipare i cittadini alla vita amministrativa del comune ma anche un modo concreto di dare un piccolo aiuto a disoccupati che, con dignità, potranno saldare i propri debiti con l’amministrazione”.

 

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