Vandali contro il monumento ai caduti di Galleno – FOTO foto

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I nomi scolpiti sono ancora tutti lì, a pochi passi dal luogo del ricordo, il campo santo. Ma qualcosa da qualche tempo sembra essersi interrotto nella continuità, della memoria dei caduti in guerra, nel luogo a loro dedicato dalla piccola frazione di Galleno, lato fucecchiese. La lapide alla base del monumento in un momento non ben precisato di quest’estate è stata irrimediabilmente rotta. 

Da alcuni giorni infatti le foto del monumento girano tra i cittadini della frazione che denunciano il fatto, insieme ad uno sguardo impietoso che non viene risparmiato, in realtà, anche all’intero complesso attorno alla lapide, denunciando uno stato di abbandono che Ilcuoioindiretta.it ha voluto tastare con mano. (continua a leggere dopo le foto)
Il parco, potenzialmente uno dei punti di aggregazione più importanti della frazione dei tre comuni e delle tre province, che mette intorno ad un parcheggio il cimitero, i giochi per i bambini, la chiesa e l’asilo nido, ha ferite qua e la evidenti. In aggiunta ai vari rifiuti gettati nell’erba, fra cui diverse bottiglie di vetro ed un cestino pubblico ormai colmo all’inverosimile, proprio di fronte alla chiesa, letteralmente attaccata al monumento recentemente danneggiato sta in pianta stabile dall’inizio dell’estate una roulotte. Piantata da più di un mese nel parcheggio, con le finestre e le tapparelle chiuse, contribuisce secondo i paesani a dare un aspetto poco decoroso al luogo. “Qualche tempo fa allertarono i varabinieri – ci dicono alcuni residenti in paese – ma sembra che non ci si possa fare molto in quanto il suolo su cui insiste è comunale”. Una questione da vigili, in pratica, ma che al momento, complice forse l’estate, sembra vivere una situazione di stallo. Fatto sta che il monumento ai caduti, come anche tutto il camminamento che passa attraverso le piccole lapidi poste in ricordo dei militi che da Galleno partirono per la guerra per non farvi più ritorno, versano al momento nella trascuratezza. Sul futuro della lapide e di quella roulotte inspiegabilmente parcheggiata di fronte alla chiesa, per adesso poco o nulla si può dire.
Nilo Di Modica
 
 

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