Imu e Tasi a Castelfranco: recuperati 600mila euro dagli evasori

Gli accertamenti non sono ancora finiti, ma sono già state emesse multe e richieste di rimborso per oltre 600mila euro dall’organismo incaricato dal comune di Cstelfranco di Sotto di riscuotere l’Imu dagli evasori ovvero a quei cittadini che non hanno pagato. Il periodo preso in esame è il quello compreso tra il 2012 e il 2015.

Nel frattempo il comune sta portando avanti anche gli accertamenti e le procedure di recupero sempre attraverso un soggetto terzo sulla Tasi.
“Il supporto di una società esterna, – spiegano la comune di Castelfranco – regolarmente iscritta all’albo dei soggetti abilitati alla riscossione, liquidazione ed accertamento dei tributi, si è resa necessaria anche di fronte a vincoli legislativi che impongono una costante riduzione della spesa in materia di personale e che non permettono, in sostanza, di conseguenza l’acquisizione di ulteriore adeguate professionalità. Si tratta di una società autorizzate regolarmente iscritte all’albo dei soggetti autorizzati.
“Continua ad essere un nostro obiettivo primario la realizzazione di una politica fiscale equa che risponda ad un criterio di giustizia sociale. In questo senso uno dei punti che seguiamo con forza è il recupero dell’evasione nella tassazione locale –ha spiegato il sindaco Gabriele Toti-. Tra l’altro avevamo previsto anche la possibilità per i soggetti che si trovavano in stato di difficoltà di poter dilazionare quanto dovuto. Questo per dare un aiuto a chi si è venuto a trovare in situazioni difficili che sono purtroppo sempre presenti in periodi di crisi come quello attuale”.
“Già nella individuazione delle tariffe dei servizi a domanda individuale – conclude Toti – avevamo introdotto come criterio generale per stabilire la compartecipazione degli utenti, si seguire il sistema dell’isee, che tiene conto di una serie di parametri oltre al reddito tra cui i componenti il nucleo familiare ed alcune clausole come non aver acquistato auto di lusso nell’ultimo anno e, nel caso dei servizi scolastici, anche di poter avere un isee corrente, come segno di attenzione di chi si è trovato a perdere il posto di lavoro ed ha visto modificare la propria situazione personale in modo repentino”.

 

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