Protesta dei genitori a S.Croce, a scuola disagi e ritardi

Situazione confusa e precaria, per i genitori, per i ragazzi e forse persino per gli stessi insegnanti a Santa Croce sull’Arno. E’ questa la fotografia che un gruppo di genitori denunciano circa un anno scolastico che proprio non vuole ingranare in alcuni classi dell’Istituto Comprensivo di via Pisacane.

“Siamo un gruppo di genitori di alunni che frequentano le elementari di Santa Croce sull’Arno e abbiamo deciso di scrivere questa lettera, dandone diffusione anche attraverso la stampa locale perché anche l’opinione pubblica ne sia informata” scrivono i genitori preoccupati. “Naturalmente questa iniziativa viene dopo che ci siamo rivolti più volte alla Dirigenza dell’Istituto stesso la quale, malgrado tutta la sua buona volontà e la grande dedizione, non ha potuto, suo malgrado, dare una soluzione soddisfacente ai disservizi che con la presente denunciamo con forza e che ci risultano essere tuttora presenti anche in alcune classi della scuola per l’infanzia. Sono ormai quindici giorni che è iniziato l’anno scolastico e mancano ancora numerosi insegnanti prevalenti, di inglese e di sostegno e continuiamo ad avere ancora una situazione di grandissima incertezza che crea una sempre maggiore apprensione e malumore crescente nei genitori interessati”.

Una situazione difficile che adesso rischia di mandare in tilt anche l’organizzazione del servizio mensa. “Anche l’inizio del servizio di mensa scolastica, tempestivamente e puntualmente programmato e organizzato dall’amministrazione comunale, è stato rinviato per mancanza di insegnanti, per ora al 3 ottobre, ma, stante la situazione, esiste il fortissimo rischio di un suo nuovo rinvio con gli immancabili ulteriori disagi per le famiglie” continuano i genitori. “I ragazzi delle classi prive di insegnanti devono stare in aula con insegnanti “di fortuna” e svolgono le poche e parziali attività in condizioni di grave provvisorietà ed incertezza che sono fattori molto negativi nell’attività scolastica. Essi perdono così, per un importante periodo di tempo dell’anno scolastico, l’opportunità di una regolare attività di studio. Come si può facilmente capire, non è piacevole per i genitori né educativo per gli alunni vedere che in classi parallele alcune ragazzi svolgono gli studi di quasi tutte le materie curriculari in maniera almeno soddisfacente ed in altre invece si “vivacchia” con lo studio molto precario di pochissime, nell’attesa di una soluzione che non arriva. Si crea così un chiaro pregiudizio per il buon proseguimento dell’anno scolastico e condizioni di evidente discriminazione fra i ragazzi. Non possiamo tacere che siamo fortemente amareggiati e irritati di questa situazione perché le promesse avevano creato grandi aspettative per un buon avvio del nuovo anno scolastico che invece è risultato pieno di pasticci e caotico. Sappiamo benissimo che tutto questo non dipende in nessun modo dalle Autorità Scolastiche di Santa Croce sull’Arno, che per altro ne subiscono le pesanti conseguenze, né che è un problema locale, ma che invece è una grande questione nazionale. Non per questo però siamo meno determinati a proseguire nella nostra azione di rivendicazione di un corretto diritto allo studio per i nostri figli in ogni sede fino a quando chi di dovere provvederà ad assegnare all’Istituto Comprensivo di Santa Croce sull’Arno i previsti insegnanti prevalenti, di lingua, di sostegno e per il potenziamento che gli spettano. Nell’attesa di sollecita risposta, salutiamo distintamente”.

Gabriele Mori

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