‘Il fragore della memoria’, l’alluvione in un libro

È stato presentato ieri (4 novembre), in occasione dell’inaugurazione della mostra fotografica e documentaria sull’alluvione del ’66 il libro “Il fragore della memoria. Cronaca, ricordi, documenti e immagini a cinquant’anni dall’alluvione”. L’opera, dedicata all’esondazione dell’Arno nel territorio comunale di Santa Maria a Monte, è curata dall’archivista ed esperta di storia locale Patrizia Marchetti e da Mariano Boschi, storico dell’arte.

“La pubblicazione è dedicata a Giuseppe, Giorgia, Faustina ed Egidia Banchini, che rimasero vittime della tremenda ondata che spazzò via la loro abitazione situata a pochi metri dall’argine in cui si verificò la rottura – dice il sindaco Ilaria Parrella -. Con questo opuscolo vogliamo ricordare quei tragici giorni di cinquant’anni fa, quando quella distesa infinita d’acqua invase tutta la pianura del Valdarno Inferiore, come fosse mare, fredda, melmosa, a tratti illuminata dal bagliore dei lampi che la rendevano ancora più minacciosa”. Il lavoro ha tentato di ricostruire quanto successe affrontando la triste vicenda da cinque punti di vista: la cronaca, con l’elenco dei fatti dal venerdì 4 al martedì 8 novembre, la memoria, con la trascrizione del diario di Don Luigi Picinoli, parroco di San Donato, i documenti d’archivio, con il consiglio comunale riunito in data 13 novembre 1966 sotto la presidenza del sindaco Sisto Marinai, e la cronistoria degli atti amministrativi sono al 1974. E infine la stampa, attraverso i giornali dei giorni immediatamente successivi alla tragedia e le immagini, “crude” testimonianze dell’alluvione vista con gli occhi della gente.
“Un ringraziamento sincero e sentito – aggiunge Parrella – a quanti hanno contribuito alla realizzazione di questo lavoro e che con grande spirito di collaborazione hanno fornito foto e documenti che sono andate ad impreziosire la pubblicazione”.

 

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