Targa a Cesare ed Elio: “Una vita al circolo Arci La Catena” foto

Hanno passato quasi un secolo di storia della piana sanminiatese, vivendo anche quello che economicamente è stata la vera rivoluzione del comprensorio, il passaggio dalla campagna all’industria, dalla terra alla pelle. Eppure Cesare Volpi ed Elio Capecchi, da sempre, hanno partecipato attivamente alla vita sociale della loro frazione, La Catena, dove negli anni ’30 nacque un circolo nel cui statuto fondativo, uno dei due, ha persino apposto la firma, giovanissimo.

Alcuni giorni fa quello spazio, che dal 1957 aderisce all’Arci, ha voluto tributare loro qualche attimo di ricordo, in occasione dei 90 anni di entrambi: “perchè superati i novant’anni di vita, sono ancora presenti alla ricreazione del circolo, con spirito giovanile, un esempio per le nuove generazioni” giacchè, come hanno scritto i membri del consiglio “le differenze diventano un valore e perfino i difetti di ognuno possono trasformarsi in virtù, partecipando alle iniziative del circolo. Di tutto questo Elio e Cesare ne sono un bellissimo esempio”.

Un modo per celebrare due “vecchi” compagni di viaggio dell’associazione, della quale sono probabilmente i soci più longevi. La piccola cerimonia, con tanto di consegna della tessera Arci 2017 e di una targa in cuoio intagliato opera di Lisandro Nacci, si svolta proprio nel circolo giorni fa, alla presenza, oltre che dei due interessati, anche di alcuni consiglieri e di Sergio Coppola, presidente del comitato Arci Zona Cuoio. “Ricordare per continuare a far vivere questi luoghi di partecipazione e socialità, che spesso, in molti territori rappresentano l’unico luogo di ricreazione la sera, o punto di riferimento per piccole comunità” ha ricordato Coppola. “Luoghi che spesso sono gli unici aperti la sera nei nostri comuni. Centri di promozione sociale che proprio 60 anni fa, nel 1957, fondarono l’Arci, oggi la più grande realtà associativa d’Italia. Un mondo oggi che unisce moltissime realtà di solidarietà, attività, iniziative in tutto il paese e che molto deve alla Toscana e a questo territorio dove, non a caso, fra Firenze e Pisa si trovano innumerevoli circoli”. (ndm)

 

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