Via il serbatoio dell’acqua da Montecalvoli, assemblea il 15

Chiunque abbia occhio per i dettagli, entrando al circolo di Montecalvoli dove campeggia un quadro raffigurante il paese, si può rendere conto di come fosse consuetudine assodata anche anni fa tratteggiare la “skyline” della frazione senza un elemento da non poco: il serbatoio dell’acqua. Sintomo evidente di come questo elemento architettonico, praticamente il più alto dell’intero centro storico, non sia mai stato ben visto dalla popolazione a partire dai primi anni ’60 in cui fu inaugurato. Adesso, complice un quadro completamente mutato anche nella struttura della rete idrica, è in dirittura d’arrivo il giorno della demolizione, della quale si parlerà anche in un’assemblea il prossimo 15 febbraio.

E’ passato proprio in questi giorni, infatti, l’atto che chiude la partita per il coinvolgimento delle ditte che si occuperanno, entro la primavera, di rimuovere il manufatto che da ormai cinquant’anni svetta in pieno centro storico dietro la chiesa, in competizione diretta con il campanile della chiesa di San Jacopo. Lavori non usuali, che infatti necessiteranno della competenza di due ditte alle quali spetterà il compito di distruggere e smontare il tutto senza arrecare danni alle abitazioni che stanno letteralmente addosso alla base di cemento del serbatorio. Una demolizione a pochi metri dalle case che, con ogni probabilità, necessiterà anche di una chiusura totale o parziale della strada adiacente, la via Indipendenza.
“E’ arrivato il momento di provvedere alla demolizione del serbatoio, come avevamo annunciato durante l’inaugurazione della nuova centrale idrica – spiega la sindaco Ilaria Parrella –. Con questa operazione sarà possibile restituire l’originaria e più consona immagine di antico borgo al paese e restituire ai cittadini un prezioso spazio del centro storico. Resta da decidere insieme alla popolazione come adibire lo spazio ricavato”.
Mai accettato fino in fondo a causa del notevole impatto sulla vista del paese, secondo centro storico del comune, l’acquedotto ha di fatto progressivamente esaurito le sue fuzioni proprio negli ultimi anni, con l’inauguraizione della nuova centrale idrica nella piana, in via Valle, e con lo spostamento delle antenne della telefonia nel 2014. Una demolizione attesa quindi da tempo dalla popolazione, anche in un ottica di recupero del centro storico da tempo al centro delle ultime campagne elettorali. Proprio la discussione su cosa fare di questo inedito spazio vuoto che la demolizione lascerà nel cuore del paese finirà inevitabilmente per essere il prossimo capitolo della discussione, fra chi vorrà recuperare alcuni posteggi auto e chi, invece, sogna da tempo un giardinetto nella parte alta della frazione. Il tempo ci dirà. Intanto però, per parlare della demolizione il comune ha indetto una riunione aperta a tutta la cittadinanza il 15 alle 21,30, nei locali del circolo Acli.
 
Nilo Di Modica

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