Feci lanciate dalla finestra a Santa Croce – Video e Foto foto

Camminare in via Carducci è come un percorso ad ostacoli. Un complicato zig zag tra quelle che, a prima vista, potrebbero sembrare le classiche deiezioni di qualche cane, lasciate lì magari dal solito proprietario ‘distratto’. A guardar bene, però, la situazione è incredibilmente diversa. Basta fermarsi un attimo ed alzare gli occhi, per trovare le stesse inconfondibili tracce anche sul tetto della struttura di servizio delle scuole Carducci e perfino sul muro del teatro Verdi, impresse nero (anzi marrone) su bianco a diversi metri di altezza.

Sono gli escrementi, ahimè di provenienza umana, che qualcuno ha preso l’abitudine a lanciare quasi ogni giorno dalle finestre della propria abitazione, nel tratto adiacente all’incrocio con via del Teatro. Una situazione che va avanti ormai da più di un mese. Situazione che ieri sera (6 aprile), intorno alle 20,30, è diventata praticamente esplosiva, quando una donna è stata sfiorata per un pelo dall’ennesimo lancio di escrementi e un cittadino ha deciso di allertare i carabinieri, arrivati sul posto con due volanti. Una storia incredibile, che riporta alla mente certi ricordi ripugnanti dei libri di storia, quando nelle città di una volta camminare sotto le finestre, dopo il tramonto, poteva essere molto pericoloso. Invece succede nel 2017 in pieno centro a Santa Croce.
A dimostrarlo, oltre ai segni evidenti lasciati sull’asfalto, ci sono anche le immagini immortalate dai vicini di casa che ieri sera hanno allertato i militari. Ad effettuare i lanci, sarebbero i due occupanti di un appartamento al secondo piano, entrambi di origine straniera, con i quali i vicini di casa raccontano di aver cercato di parlare più volte ma senza successo. A detta dei residenti, l’ipotesi più accreditata è che i due abbiano risolto così il problema del wc intasato, lanciando i propri escrementi così, dalla finestra, dopo averli raccolti in uno dei tanti depliant pubblicitari che riempiono le cassette della posta.
“È iniziato tutto un mese fa – racconta Mario Mastroberti – quando mio figlio ha trovato questi escrementi sulla fiancata dall’auto. Nelle sere successive abbiamo iniziato a notarne altre sull’asfalto. In un primo momento abbiamo pensato ad un cane o a un altro animale, però la cosa non ci tornava”. Del resto, difficilmente la cacca può raggiungere certe altezze. Un video, realizzato pochi giorni fa, ha infine svelato il ‘mistero’. Le immagini del 4 aprile parlano chiaro: da una finestra del secondo piano si vede partire un fagotto bianco che va a fermarsi sopra il tetto in lamiera oltre la recinzione della scuola. (Continua a leggere dopo il video)

 

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Stessa scena avvenuta anche ieri sera, quando il ‘fagotto’ è andato a schiantarsi sul marciapiede, sfiorando di un niente una donna che aveva appena parcheggiato l’auto e stava tornando a casa. “È stato un attimo – racconta – mi sono vista passare davanti agli occhi questa cosa e poi ho visto questo schifo qui in terra. È una vergogna”. I vicini che hanno assistito alla scena hanno subito chiamato il 112. Sono seguiti alcuni momenti di tensione, nei quali i militari hanno cercato di far ragionare uno dei due stranieri, che per tutta risposta ha sfogato la propria rabbia abbattendo un cartello stradale, oltre a tacciare di ‘razzismo’ i vicini che avevano osato chiedere aiuto.
“Da qualche tempo non leggiamo più la pubblicità – racconta ancora Mastroberti – appena ci viene lasciato un depliant nella cassetta della posta sparisce, per poi ricomparire in strada inzaccherato di feci”. I cittadini raccontano di aver segnalato il problema nei giorni scorsi anche all’amministrazione comunale. La speranza, dopo il trambusto di ieri sera, è che qualcuno possa prendere provvedimenti”.

Giacomo Pelfer
Gabriele Mori

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