Da Ponte a Egola a Pieve Bovigliana per aiutare la scuola terremotata foto

La gioia di aiutare i meno fortunati e soprattutto le persone che non si vogliono arrendere come le maestre, che nonostante le mille difficoltà, nelle zone terremotate delle Marche continuano a fare le insegnanti come meglio possono, pur con scarsissime risorse e materiali.

Proprio per aiutare le maestre di Pieve Bovigliana, centro in provincia di Macerata duramente colpito dal sisma, sabato scorso da Ponte a Egola è partito un mezzo della Croce Rossa, in questo caso con una missione di valore culturale, morale e umano che pur essendo nel disastro del post sisma una piccola cosa, rappresenta un grande gesto.
Alcuni volontari della Croce Rossa di Ponte a Egola infatti sono partiti all’alba di sabato scorso e dopo aver raggiunto Pieve Bovigliana, hanno consegnato a una maestra rimasta a fare l’insegnate nel paese un carico di materiale didattico di varia natura, raccolto da insegnanti, genitori e alunni della scuola dell’infanzia di Balconevisi – coordinati dalla maestra Franca – in appena 40 giorni. Un aiuto concreto, fatto questa volta di materiali didattici – quaderni, carta, penne, pennarelli, cartoncini, pennarelli, colori – per aiutare la maestra Paola rimasta a Pieve Bovigliana a insegnare a 17 bambini della scuola materna, nonostante la mille difficoltà che ogni giorno deve affrontare per svolgere il suo lavoro con i piccoli alunni. Attualmente a Pieve Bovigliana la scuola materna è stata ricavata nel palazzetto dello sport, rimasto in piedi dopo il sisma e dove la scuola è allestita in una porzione di palazzetto recintata con la rete da cantiere, l’edificio viene condiviso con gli uffici comunale e altri servizi di prima necessità.
“Abbiamo consegnato questo materiale didattico raccolto dalla scuola dell’infanzia di Balconevisi – spiegano i volontari della Croce Rossa di Ponte a Egola al ritorno da Pieve Bovigliana – nella speranza che poi a settembre la maestra Paola e i suoi alunni possano avere una scuola vera, realizzata in una nuova struttura. Speriamo che questa aspettativa si concretizzi e magari in quell’occasione con la scuola di Balconevisi e altre realtà del territorio ci potremo attivare nuovamente per fornire almeno in parte quello che servirà nel nuovo edificio, in modo da dare un altro contributo di solidarietà”.
Nella zona di Pieve Bovigliana la Croce Rossa di Pisa, di Lucca e di Ponte a Egola hanno già operato per mesi, soprattutto nella fase immediatamente successiva al sisma e ormai per la popolazioni terremotate di quelle zone, le uniformi rosse dei volontari toscani sono di casa.

 

 

 

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