Spaccio e criminalità, Villa Campanile lancia la petizione

Una raccolta firme per chiedere più attenzione, per reclamare un occhio di riguardo ad una terra di confine dove spaccio e criminalità sembrano trovare terreno più fertile che altrove. Il tutto unito ad un maggior impegno da parte dei cittadini, decisi a tenersi in contatto attraverso chat e social per scambiarsi informazioni e contribuire a quella “vigilanza” diffusa che in alcuni casi può fare la differenza. Sono queste le due iniziative principali condivise nell’incontro sulla sicurezza che si è tenuto pochi giorni fa a Villa Campanile.

L’appuntamento era organizzato dai gruppi di opposizione in consiglio comunale: movimento 5 Stelle, Castelfranco sopra a tutto e lista Comunità e Futuro, rappresentati dai consiglieri Luca Trassinelli, Cristina De Monte, Aurora Rossi e Glenda De Nisi. All’origine dell’incontro il doppio furto con scasso al bar “C’era una volta”, nel cuore della frazione castelfranchese, dove i ladri sono tornati a colpire per due volte nell’arco di appena una settimana. “Una serata movimentata” la definiscono gli esponenti del movimento 5 Stelle di Castelfranco. Una serata che ha fornito, tuttavia, anche alcuni spunti e idee. “La mancanza di sicurezza nella frazione di Villa Campanile è purtroppo un problema condiviso da tutti i cittadini – dicono dal movimento -. È necessario portare proposte all’attenzione dell’amministrazione comunale, delle forze dell’ordine ma anche azioni di monitoraggio del territorio da parte dei cittadini stessi. Le idee non mancano e molte di queste sono percorribili. I consiglieri comunali di opposizione presenti, quindi, faranno le loro richieste in sede comunale”.
I cittadini, dal canto loro, si impegnano ad essere più vigili e monitorare maggiormente il territorio anche con l’uso dei social. A questo si aggiungerà una raccolta firme, “per chiedere che questo territorio di confine – dicono i 5 Stelle – sia più controllato dalle forze dell’ordine. Perché alla fine di questo si parla: di una terra troppo lontana dalla centrale operativa di riferimento che è San Miniato. Un territorio male controllato, chiaramente, si presta di più anche allo spaccio e alla malavita: Orentano e Villa Campanile ne sono la prova. I cittadini lamentano e denunciano zone situate nei boschi limitrofi alle due frazioni ben note per lo spaccio. Chiaramente anche questo porta i cittadini a non sentirsi sicuri”.
La raccolta firme inizierà a giorni e sarà possibile firmare al bar di Villa: “Vi terremo informati – aggiungo i 5 Stelle – sulla data esatta in cui è possibile recarsi per apporre la propria firma. Nel frattempo ringraziamo veramente tutti per la partecipazione attiva e propositiva. Ci auguriamo che questo sia solo l’inizio di un percorso di partecipazione dei cittadini alla vita a al bene comune del proprio territorio”.

 

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