Conad arriva in consiglio ma il punto salta, esposto di Progetto Insieme

È un consiglio comunale decisamente sui generis quello andato in scena ieri sera (26 giugno) a Montopoli. Un consiglio durato poco meno di un’oretta, concluso tra le proteste del consigliere Damiano Carli e l’indignazione evidente del sindaco Giovanni Capecchi. All’ordine del giorno, infatti, arrivava un punto, (condiviso da Progetto Insieme e dal movimento Cinque Stelle) che chiedeva di discutere 5 differenti argomenti dell’attualità montopolese, tra i quali anche il caso del magazzino Conad e la situazione interna alla maggioranza. Un punto sul quale il gruppo dei Democratici per Montopoli hanno presentato una pregiudiziale, parlando di “un abuso” che rischierebbe di “bloccare l’attività del consiglio”. Da qui l’espunzione del punto che ha scatenato la rabbia di Damiano Carli. Il capogruppo di Progetto Insieme, al termine del consiglio, ha quindi annunciato la presentazione di un corposo esposto sul caso Conad, “per interrogare le autorità competenti – ha annunciato – sulla bontà e sulla regolarità del nuovo magazzino”.

La bagarre in consiglio
Un annuncio che Carli avrebbe voluto lanciare durante la seduta, proprio nel corso del contestato punto che alla fine è stato escluso dalla discussione. “Per quattro volte, insieme al movimento Cinque Stelle – dice Carli – avevamo chiesto un consiglio comunale che affrontasse questi argomenti. Temi che spesso trovano spazio sulla stampa locale ma che non sono mai stati affrontati in consiglio”. Gli argomenti in questione, infatti, erano relativi alla produttività della macchina comunale dopo il referendum del 4 dicembre, alla situazione della maggioranza a seguito di alcune prese di posizione, a cominciare da quelle del consigliere Jonathan Rimicci, al significato tecnico e politico dell’ordine del giorno depositato dallo stesso Rimicci in qualità di esponente di Articolo 1 Mdp, allo sviluppo di Conad e i problemi relativi e infine ai risultati della gestione della società Civitas Montopoli Srl.
Secondo la pregiudiziale della maggioranza, invece, i primi tre punti riguardano questioni di partito che non attengono all’attività amministrativa. Sotto accusa, poi, anche la relazione allegata per giustificare la trattazione degli argomenti, insieme ad un’interpretazione troppo estensiva dell’articolo 22 del regolamento comunale, “perché presentare gli argomenti in questo modo si configura come un abuso – ha spiegato la maggioranza – che rischia di paralizzare l’attività del consiglio”. “Ci sono mille modi – ha ribattuto il sindaco Capecchi – per trattare questi temi all’interno del consiglio attraverso mozioni, interpellanze o interrogazioni. Da parte nostra c’è la piena disponibilità a discutere di tutto”.
Secondo Damiano Carli, invece, la scelta di bloccare la discussione rappresenta “un atto di forza inaccettabile, dal momento che questo ordine del giorno – dice – era stato condiviso anche con il sindaco in conferenza dei capigruppo”.

L’esposto per il magazzino Conad
Da qui l’annuncio dell’esposto su Conad che Progetto Insieme avrebbe voluto dare nel corso della seduta. “Progetto Insieme avrebbe annunciato l’esito del lavoro di 14 mesi condotto sul caso Conad, insieme ad uno studio legale, a partire dalla prima richiesta agli atti che ci fu negata fino all’inaugurazione a porte chiuse della scorsa settimana. Progetto Insieme, a firma mia e di Maria Vanni, a fronte di circa 70 cittadini che ci hanno interrogato sulla sostenibilità di quell’opera, ha inviato un esposto il 21 giugno, in cui si chiede agli enti competenti di esprimersi sulla bontà e sulla regolarità di questo magazzino, dal momento che l’operazione, a detta di molti, appare viziata dal punto di vista amministrativo”.
L’esposto è stato inviato al presidente della Regione Enrico Rossi, al presidente del consiglio regionale Eugenio Giani, alla Procura della Repubblica presso la Corte dei Conti di Firenze e alla Procura della Repubblica di Pisa. “Dato che il sindaco non risponde – riprende Carli – a questi punti risponderà davanti agli organi competenti. Si tratta ovviamente di un esposto che ha valenza amministrativa, ma laddove se ne ravvisi la necessità può configurare anche una valenza penale. A giorni la renderemo pubblica”. Sotto accusa, ovviamente, c’è la procedura iniziata nel 2015 che ha portato alla realizzazione della nuova struttura automatizzata a fianco del vecchio magazzino nella zona industriale di Fontanelle: il famoso “volume tecnico” che fin da subito aveva fatto discutere. “Nello stesso giorno in cui ilo Ministero dell’istruzione interrogava i ragazzi sugli effetti dello sviluppo dei robot – attacca Carli – la nostra giunta partecipava all’inaugurazione di un magazzino senza magazzinieri. In quell’occasione, l’amministratore delegato di Conad del Tirreno ha commentato le polemiche dicendo che l’Italia è un paese bellissimo ma complicato: noi gli rispondiamo che l’Italia è un paese bellissimo, complicato ma anche non fesso. È bene chiarire, però, che noi non contestiamo il privato, ma il comportamento tenuti dall’amministrazione nei confronti del privato”.
L’esposto di Progetto Insieme, si aggiunge a quello già presentato dal movimento Cinque Stelle che recentemente è stato integrato e sollecitato.

Giacomo Pelfer

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