Crisi Tuodì, Cgil: “Nuovo incontro a settembre”

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Ieri si è svolto l’incontro al ministero dello sviluppo economico sulla vicenda Dico/Tuodì, un gruppo che occupa complessivamente circa 4.000 lavoratori fra diretti e indiretti e diversi punti vendita anche in Toscana e nella provincia di Firenze. E – da quanto spiega Fabio Fantini della Filcams Cgil Firenze- la situazione non è delle più rosee, perchè rimangono a rischio decine di posti di lavoro. Una nuova flebile speranza è rappresentata dal nuovo incontro al ministero previsto per il 19 settembre. 

” L’azienda – spiega Fantini – era rappresentata da alcuni consulenti del lavoro, commercialisti ed avvocati che hanno tentato di chiarire la reale situazione in cui versa l’azienda e il piano industriale, visto che è stato chiesto un concordato in continuità. Seppur cosa importante che la discussione si sia svolta al ministero (un elemento di garanzia), l’incontro è stato deludente perché i consulenti non hanno ben chiarito la situazione e non hanno dato risposte esaustive alle nostre domande e richieste di interventi per evitare che succeda il peggio. E’ stato confermato che nell’immediato alcuni punti vendita rimarranno chiusi fino ai primi di settembre, e nel frattempo verranno fatti nuovi accordi con i fornitori per il ripristino della consegna della merce. Nei prossimi giorni l’azienda farà una richiesta di cassa integrazione per portare avanti questa fase e non è stato chiarito chi sarà coinvolto in questa misura. Dietro nostra specifica richiesta di chiarimento, è stato detto che non è assicurato il pagamento della quattordicesima e di una parte dello stipendio di luglio proprio a causa della richiesta del concordato. La situazione rimane ovviamente molto complicata e di incerta soluzione, ci sono decine di posti di lavoro a rischio tra Firenze e Mugello; noi solleciteremo sempre l’azienda a presentare un piano serio. In attesa di ricevere la richiesta di cassa integrazione abbiamo fissato il prossimo incontro al ministero per il 19 settembre”.

 

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