Regolamento caccia, parere positivo in commissione

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Approvato a maggioranza il regolamento di attuazione della legge regionale 3/94 (norme per la protezione della fauna e per il prelievo venatorio) e della legge regionale 10/2016 (Legge obiettivo per la gestione degli ungulati in Toscana), di competenza della giunta regionale. Favorevole il Pd e voto voto contrario di Lega nord e Movimento Cinque Stelle.

“Abbiamo trattato il parere con lo stesso metodo con cui istruiamo le proposte di legge, con un lavoro lungo e puntuale di analisi, ascolto ed elaborazione” ha detto il presidente della commissione Gianni Anselmi (Pd). Il parere al regolamento arriva a completare un quadro di revisione della normativa, ed è stato anticipato dall’approvazione, due giorni fa in consiglio regionale, della modifica alle leggi regionali in materia di gestione faunistico venatoria (3/1994) e di governo del territorio (65/2014).
Di fatto il riordino istituzionale, con il quale la Regione ha riassunto a livello centrale tutte le funzioni amministrative in materia di caccia prima attribuite alle Province, ha reso necessario approvare un nuovo regolamento regionale, che disciplina in modo unitario la materia della caccia su tutto il territorio regionale. Con la nuova disciplina regolamentare cessano di avere applicazione i diversi regolamenti provinciali fino ad oggi vigenti.
L’atto disciplina la gestione e l’accesso agli ambiti territoriali di caccia (Atc), gli istituti faunistici, gli Istituti faunistico venatori e le aree sottratte alla caccia programmata, la detenzione e allevamento di fauna selvatica, la cattura di uccelli a scopo di richiamo, gli appostamenti, la gestione faunistico venatoria e le modalità di prelievo degli ungulati.
“Il compito delle istituzioni – ha commentato il presidente Anselmi – è governare questo mondo molto complesso senza cedere agli estremismi di ogni segno, con equilibrio e senza subalternità. Con questo regolamento lo abbiamo fatto cercando di contemperare le diverse esigenze, approfondendo e ricercando punti di sintesi e fornendo alla giunta un lavoro serio e credo equilibrato”.
Soddisfazione è stata espressa anche da Simone Bezzini (Pd) e da Marco Niccolai (Pd), che hanno ricordato come il regolamento fornisca un quadro unitario, pur tenendo conto delle peculiarità dei territori. Secondo Roberto Salvini (Lega nord) si stabiliscono regolamenti sempre più restrittivi che peggiorano l’attività venatoria e aumentano i costi, mettendo in difficoltà i cacciatori. Irene Galletti (M5S) ha criticato il fatto che al consiglio regionale spetti solo un parere su una materia così importante e ha condannato l’utilizzo dei richiami vivi, per cui l’Italia è stata recentemente sottoposta a una procedura d’infrazione da parte dell’Unione europea.

 

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