Il Made in Italy torna di moda, più visitatori a Lineapelle foto

Crescono i visitatori, con un 2 per cento in più rispetto all’appuntamento del 2016, in attesa adesso di trasformare questi numeri in idee chiare e rassicuranti per il futuro del settore. Lo dicono i dati dell’ultima edizione di Lineapelle, che consolida ulteriormente la propria leadership globale nel contesto fieristico dell’area pelle.

L’evento
Un’edizione caratterizzata da un dinamismo crescente e da un lavoro molto intenso e focalizzato, sia in termini stilistici che di prodotto. I 1.285 espositori di Lineapelle93 (+3,5% su settembre 2016) hanno accolto una convinta platea di staff creativi e buyer che, alla chiusura degli stand, venerdì 6 ottobre, ha raggiunto quota 21.687 unità, il 2% in più rispetto all’edizione di un anno fa.
È l’ennesima dimostrazione di forza di Lineapelle che conferma il ruolo di evento di riferimento globale per l’area pelle e la capacità di interpretare le evoluzioni del mercato. Non a caso, il numero dei visitatori stranieri ha mantenuto una solida stabilità (113 i Paesi di provenienza), mentre quello degli italiani è cresciuto del 5%, seguendo il trend combinato di un ritorno a produrre in Italia da parte di un consistente numero di aziende manifatturiere e di un sempre maggior ricorso del lusso internazionale all’eccellenza produttiva del made in Italy.

Il mercato
Nessuno può permettersi il lusso di sbagliare. Tutti esprimono la necessità di andare sul sicuro. Lineapelle ha chiarito una volta di più essere l’unico evento fieristico al mondo al quale domanda e offerta non possono rinunciare e durante il quale si disegna il futuro congiunturale a medio termine. Perché, come dicono gli espositori di Lineapelle93, “è a Milano che incontriamo il pubblico più competente, quello a cui dedicare le maggiori attenzioni”.
L’impressione generalizzata, al termine dei tre giorni di esposizione, è che (confermando l’entusiasmo delle precedenti kermesse milanesi dedicate al prodotto finito) all’orizzonte si intraveda la ripresa.

Buoni feedback dalla calzatura, rinnovato fermento della pelletteria, indicazioni interessanti per l’abbigliamento e una generalizzata “voglia di pelle” come materiale fondamentale per dare valore ed esclusività alle collezioni di accessori. Gli ordini ci sono, ma vivono una strutturale e crescente frammentazione: essere in grado di soddisfarla, mantenendo alto il contenuto qualitativo dei propri articoli è la sfida del momento.

Lo stile
Le maps dell’inverno 2018-19, elaborate dal Comitato Moda Lineapelle, sono tracciate. L’intenso lavoro osservato negli stand (con un notevole numero di visitatori che, dopo essere entrati in fiera il primo giorno, sono tornati nei successivi) ha ribadito la dimensione di Lineapelle come concreta occasione di ricerca e momento che permette di rivestire le idee creative con i materiali più innovativi e di contenuto stilistico e qualitativo.
In fiera ha vinto una rassicurante voglia di classicità abbinata, però, a suggestioni più coraggiose, estrose, di forte impatto emozionale. Grande attenzione per materiali dalla mano morbida, mai banali, che propongono evidenti elementi di esclusività.
Lo stile per l’invernale 18-19, dunque, dev’essere esattamente come Lineapelle: dotato di un’imbattibile personalità.

Il futuro
L’orizzonte organizzativo della fiera internazionale della pelle, dei materiali, degli accessori e dei componenti per la fashion industry è un costante work in progress proiettato al 2018.
Lineapelle94, infatti, si svolgerà a Fieramilano Rho dal 20 al 22 febbraio 2018, presenterà le collezioni per la stagione estiva 2019 e sarà anticipata dalle sue consuete international preview. Lineapelle London è in programma il 23 gennaio 2018 presso l’ormai consueta sede dell’Ham Yard Hotel. Lineapelle New York si terrà pochi giorni dopo, dal 31 gennaio al 1° febbraio negli spazi del Metropolitan Pavilion.

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