Lavoro, 7mila contratti previsti in due mesi. Tiene il Cuoio

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Poco meno di 7mila contratti di lavoro tra quelli a tempo determinato e quelli indeterminati, che gli imprenditori pisani hanno stipulato o stanno per stipulare con i dipendenti nel bimestre tra settembre e novembre. I settori trainanti sono il turismo e commercio, nell’industria si conferma trainate soprattutto con il settore moda. La quantità più grossa di posti di lavoro è prodotta dall’area pisana anche se i distretti dal punto di vista occupazionale come quello del cuoio sostanzialmente tengono. Un mercato del lavoro che sostanzialmente si approccia alla ripresa dopo agosto con dati positivi.

Se da un alto c’è chi offre lavoro dall’altro c’è una domanda a macchia di leopardo. Se da un lato ci sono manodopera non specializzata e alcuni profili in abbondanza sul mercato del lavoro, dall’altro c’è una carenza di alcune figure specializzate, come gli addetti del settore moda, esperti informatici, chimici e fisici. Vediamo i dati forniti dalla Camera di Commercio di Pisa nel dettaglio.
Il 79 per cento degli ingressi previsti saranno di lavoratori dipendenti, il 66 per cento opererà nei servizi, il 32 per cento sarà under 30 ed il 16 per cento certamente una donna (per il 50 per cento delle assunzioni il genere sarà indifferente). Il 17 per cento dei posti (1.170 ingressi) sarà per figure qualificate come dirigenti, specialisti e tecnici (profili high-skill): una quota leggermente superiore a quella regionale (16 per cento) ma inferiore alla media nazionale che arriva al 21er cento. Questa l’analisi dell’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Pisa sui dati sistema informativo Excelsior, realizzata da Unioncamere in collaborazione con ANPAL, sulle previsioni di assunzione delle imprese private dell’industria e dei servizi per il periodo tra settembre e novembre 2017. L’indagine ha coinvolto un campione di 1.437 imprese della provincia di Pisa.

 

Turismo e commercio i settori che assorbono più occupazione
Come lecito aspettarsi da un territorio fortemente terziarizzato come quello della provincia di Pisa, due terzi delle assuzioni avverrà nei servizi (4.560 ingressi) dei quali 820 assorbiti dal comparto alloggio-ristorazione-servizi turistici, 800 nel commercio e 770 nei trasporti, logistica e magazzinaggio. Sempre tra i servizi 700 saranno le assunzioni per quelli alla persona e 630 nei servizi avanzati di supporto alle imprese (servizi legali, direzione aziendale, contabilità, selezione personale, architettura, ingegneria, ecc.).
Dall’industria, nel periodo settembre-novembre 2017, saranno offerti 1.820 posti, per lo più concentrati nel comparto moda (870, con la parte del leone giocata da cuoio, pelli e calzature). 290 ingressi saranno invece all’interno della metalmeccanica-elettronica, seguiti dalle 120 unità del legno-mobili e del comparto alimentare. Nonostante le difficoltà del settore, saranno ben 560 gli ingresi nelle costruzioni (prevalentemente operai specializzati).

L’area pisana assorbe la metà dei posti offerti in provincia
A livello di Centri per l’Impiego 3.130 assunzioni saranno effettuate da aziende che operano nel territorio pisano dove, tra l’altro, si conferma il tasso più elevato di aziende che intendono assumere (il 18 per cento contro una media provinciale del 16 per cento). Alle spalle di Pisa troviamo Pontedera dove sono previsti 1.790 ingressi mentre il tasso di assunzione tra le imprese è pari a quello provinciale. A Santa Croce sull’Arno sono invece previste 1.580 assuzioni con una quota di imprese che intendono assumere ferma al 15%. Tasso di assunzione elevato, ma numeri contenuti a causa di una minore presenza di imprese, per Volterra: qui gli ingressi previsti sono 380 mentre la quota di aziende che vogliono assumere è il 16 per cento.

Le professioni del turismo, delle pulizie e del comparto moda sono le più ricercate
Le prime sette professioni in termini di numero di assunzioni assorbiranno a Pisa oltre il 50 per cento della domanda di lavoro prevista nel trimestre settembre-dicembre 2017. Considerando il numero di ingressi suddivisi per professione, 690 riguarderanno personale non qualificato nei servizi di pulizia e alle persone. Per queste assunzioni non si avranno particolari difficoltà nel reperire la persona ricercata (solo l’11 per cento delle posizioni sarà difficile da trovare), i giovani (under 29) saranno appena il 12 per cento ed al 53 per cento non sarà richiesta una forazione specifica. Il bacino di domanda dovrebbe quindi essere quello dei non giovanissimi.
Al secondo posto, tra le professioni più ricercate, troviamo i cuochi, camerieri e altre professioni dei servizi turistici qui gli ingressi saranno 680 con una buona quota di giovani (il 43 per cento, fino a 29 anni) mentre appena il 20 per cento sarà di difficile reperimento. Tra le sotto-categorie del turismo troviamo i camerieri (230), i baristi (110), gli aiuto cuoco (100) ed i camierieri di bar (60).
Terza piazza per gli operai specializzati e conduttori del comparto moda (550 ingressi) dei quali appena il 12 per cento di giovane età (under 29 anni), un dato che trova conferma nel fatto che al 26 per cento degli assunti sarà chiesta un’esperienza specifica nella posizione. Elevata, tra questi lavoratori, la quota di ingressi per i quali non sarà facile trovare la figura giusta: il 56per cento delle assuzioni sarà infatti poco agevole a causa del ridotto numero di candidati. Nel gruppo degli operai del comparto moda, 170 saranno conciatori di pelli e pellicce, 120 cucitori a macchina per produzione in serie di abbigliamento, 110 addetti al confezionamento e 80 confezionatori di pelletteria.
Tra i servizi dedicati al turismo e alla domanda locale, è buona la richiesta di commessi e altro personale qualificato in negozi ed esercizi all’ingrosso: qui abbiamo 520 ingressi, per la metà giovani, ed appena il 13% sarà di difficile reperimento. Tra i servizi, 500 saranno gli ingressi di conduttori di mezzi di trasporto: in questo caso le difficoltà di trovare “la persona giusta” saranno abbastanza elevate (in un caso su tre) ed ad uno su cinque sarà chiesta una pregressa esperienza specifica. Discreta anche la domanda di personale non qualificato nella logistica, facchini e corrieri: dei 430 ingressi programmati ci sarà ampio spazio per i giovani (il 42% dovrà essere under 29) e solo, il 5% sarà di difficle reperiemento.

Le professioni difficili da trovare
Specialisti in scienze informatiche, fisiche e chimiche (60 ingressi), operai metalmeccanici ed elettromeccanici (330) operai specializzati e conduttori del comparto moda (550) sono i profili che le aziende pisane faticheranno di più a trovare sul mercato: per tutte e tre le professioni 6 posizioni su 10 saranno di difficile reperimento. Mentre però nel caso degli specialisti di scienze informatiche, fisiche e chimiche e operai specializzati e conduttori del comparto moda la questione sta sopprattutto nel ridotto numero di candidati per gli operai metalmeccanici ed elettromeccanici il problema è l’inadeguata qualificazione e competenza.

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