Due colpi in tre mesi al calzaturificio Cavallini

Ladri organizzati per un vero e proprio raid notturno, quelli che nella serata di giovedì scorso hanno fatto irruzione all’interno dello storico calzaturificio “Ambra Cavallini”, a Ponticelli. Colpo sventato grazie un’allarme quando ormai sensori e telecamere erano state messe fuori uso.

Ripreso dalle telecamere, il gruppo era composto da almeno quattro persone, ben organizzate, che in pochi minuti hanno messo ko buona parte dei sistemi di sorveglianza all’interno della fabbrica, che al piano di sopra ha anche uno showroom. “Sono ottimista e ho fiducia nelle forze dell’ordine – dice uno dei titolari, Renato Cavallini –. Resta solo l’inquietudine di sapere che in pochi mesi hanno provato ad entrare due volte in azienda, in ore in cui spesso ci siamo anche noi”. Il tutto è avvenuto infatti intorno alle 21,30. “La prima cosa che salta agli occhi, dando un’occhiata alle registrazioni, è come fossero molto ben organizzati. Questa la cosa più inquietante – racconta Cavallini –. Incappucciati, dotati di ricetrasmittenti e di strumenti da scasso, in pochissimo tempo sono entrati attraverso una finestra e hanno messo fuori uso l’impianto di sicurezza. Hanno tagliato tutti i cavi delle telecamere e con la schiuma hanno tentato di sabotare i sensori dell’impianto di allarme”.
Fortunatamente la tecnologia ha però avuto la meglio, inviando il segnale alla vigilanza. Appena un responsabile della sicurezza è arrivato, i ladri, probabilmente insospettiti, si erano appena dileguati, dandosela a gambe e rinunciando al colpo. “Intorno alle 23 sono stato avvisato dell’accaduto e sono arrivato in azienda. Solo per un caso quella sera non c’era nessuno all’ora in cui questi sono entrati in azione. Avrebbero potuto tranquillamente trovarci all’interno dell’azienda – spiega il titolare –. Questa volta è andata bene, ma nel giro di appena tre mesi hanno tentato di rubare la merce due volte. E’ difficile sentirsi al sicuro e soprattutto è complicato immaginare come altro si possano arginare simili fenomeni. I danni, anche questa volta, sono stati limitati all’impianto: una spesa che si è rivelata utilissima ma che non tutti gli imprenditori possono fare. In tutto questo resta il dubbio: ci hanno provato due volte in tre mesi, ci riproveranno a breve?”. Le riprese adesso sono al vaglio degli inquirenti.

Nilo Di Modica

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