Montopoli e Marti più vive, bando in arrivo

Strategie in via di definizione anche a Montopoli per la rivitalizzazione dei centri storici. Il capoluogo e la frazione di Marti proprio in questi sono stati infatti inseriti in una delibera di giunta che fissa i criteri per un bando che sarà aperto fino alla fine del 2019, la cui domanda sarà presto disponibile sul sito del comune. Qualcosa di vagamente simile ai bandi che recentemente si sono fatti notare a Santa Maria a Monte, finalizzato in particolare alla valorizzazione del patrimonio immobiliare e favorendo il recupero delle unità immobiliari e lo sviluppo del commercio, dell’artigianato e dell’attrazione turistica.

Canoni concordati da una parte ed esenzione a tempo determinato di alcune imposte, questa, in pratica, la ricetta. I tempi sono lunghi, ma l’amministrazione ha intanto dato l’ok alla formazione di una commissione tecnica che si occupi della selezione dei vari progetti. La proposta prevede la collaborazione tra privati cittadini, proprietari di immobili utilizzabili a fini commerciali o artigianali e i vari operatori economici interessati ad utilizzare gli stessi. Gli immobili saranno messi a disposizione degli operatori economici da parte dei privati con un contratto di locazione per la durata di almeno anni tre.
Il contratto dovrà prevedere un canone a regime concordato tra i contraenti che sarà corrisposto per intero a partire dal quarto anno contrattuale mentre per il primo anno tale canone dovrà essere pari a zero, per il secondo anno dovrà essere pari ad un terzo del canone a regime e per il terzo anno dovrà essere pari a due terzi del canone a regime. Il bando si rivolge in modo differenziato ai proprietari di immobili pronti all’uso e a coloro che hanno la disponibilità di uno spazio su cui effettuare degli adeguamenti. Ai proprietari che decidono di partecipare e che hanno stipulato un contratto di locazione viene concesso un contributo economico, per il periodo di valenza del bando, equivalente all’importo totale dei tributi locali dovuti annualmente per l’immobile (Tasi e Imu) frazionabile in base alla data di adesione al progetto. All’operatore economico sarà riconosciuto un contributo equivalente all’importo della Tari dovuta per il periodo di valenza del bando. Ai proprietari che decidono di partecipare ma il cui immobile non è immediatamente utilizzabile se non previa ristrutturazione o cambio di destinazione d’uso viene riconosciuto l’esonero dalle spese di diritti di segreteria per la pratica edilizia e degli oneri di urbanizzazione, oltra ad un contributo economico pari all’intero importo dovuto per Tasi, Imu sul locale oggetto di affitto. Gli operatori economici collaboreranno al fine di promuovere le attività nei centri storici interessati dalla seguente proposta anche favorendo e proponendo attività ed eventi, collaborando a quelli promossi ed organizzati dalle associazioni presenti sul territorio.

Nilo Di Modica

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