Fedeli al Cattaneo, Guazzini precisa: “Come Ministro, nel collegio in cui è candidata”

La presenza del ministro Valeria Fedeli domani all’Istituto Tecnico di San Miniato per la consegna dei diplomi rischi di innescare una polemica politica che dal locale potrebbe declinarsi sul nazionale. La prima ad intervenire è Manola Guazzini ex esponente del Pd ex assessore provinciale e comunale, con alle spalle una storia fatta di pane e politica.

Guazzini, anche in questa occasione non rinuncia ad un pensiero critico e autonomo, oggi fuori da tutti partiti rimane comunque una voce sempre originale e di stimolo nel panorama politico del Comprensorio. In questa occasione punta il dito verso il Pd samminiatese, ma soprattutto verso il ministro e candidato del Pd al Senato. “La Ministra Fedeli, – dice Guazzini – nel tour che sta facendo in zona, sabato va all’ Itc Carlo Cattaneo a consegnare 150 diplomi a studenti che voteranno per la prima volta. Naturalmente ci va come titolare del Miur (ministero dell’istruzionione, università e ricerca ndr) e non come candidata al Senato nel collegio di cui, guarda un po’, la nostra zona fa parte, e c’è chi, per insipienza, per opportunismo, per quieto vivere, perché così si fa, perché un ministro quando ti ricapita, ci crede o finge di crederci”. Una critica netta di Guazzini verso il ministro e candidato. Poi però Guazzini declina la vicenda in ambito locale e dice: “Lo stile è lo stesso in cui si distingue anche la nostra amministrazione (locale ndr): mai parlare in campagna elettorale di problemi scabrosi (tipo come mai l’Italia è penultima davanti alla Romania nella percentuale dei diplomati e dei laureati, o come mai si moltiplicano denunce su un’alternanza scuola-lavoro degli studenti ridotta a sostituzione di lavoro pagato con lavoro obbligatorio o gratuito, o come mai negli ultimi tre anni in molte classi tutti gli insegnanti in cattedra non si sono avuti prima di gennaio). Invece – conclude Guazzini – tagliare nastri, consegnare attestati, scattarsi fotografie: questo sì che va bene. Solo che della prepotenza la gente è stufa, più di quanto questi personaggi si possano rendere conto. Il vulcano ha eruttato il 4 dicembre 2016 (data del referendum costituzionale). E secondo me tra il 4 Marzo 2018 e le prossime amministrative potrebbero esserci altre eruzioni”. Un pronostico sibillino con cui Guazzini lascia forse intedere possibili ripercussioni del voto nazionale sugli assetti locali.

 

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