Vede i ladri entrare al piano di sotto, via soldi e documenti foto

Per i ladri che hanno agito indisturbati per oltre 20 minuti – nonostante sapessero che qualcuno li aveva visti e che avrebbe potuto allertare i carabinieri – è stato un colpo che ha fruttato svariate migliaia di euro e documenti di automobili che probabilmente nel giro della criminalità potrebbero avere un valore ed essere utili per traffici illeciti. La vittima Leonardo Rimicci, infatti, è un commerciante di auto a cui ieri 21 febbraio hanno letteralmente svaligiato la casa e la sede dell’azienda.

Sono stati momenti di paura e di panico quelli che hanno vissuto i genitori di Leonardo Rimicci, nel pomeriggio di ieri quando si sono accorti, che nella casa del figlio che si trova sotto la loro in via Francesco Sforza a San Miniato, c’erano i ladri che indisturbati stavano rovistando dappertutto. “Mio padre, a un certo punto, si è affacciato e ha visto una persona che entrava dalla finestra. Io ero fuori per lavoro, infatti faccio il commerciante e a casa ho anche la sede della mia ditta, la AutoCull srl. Quando mio padre, che ha 70 anni, ha visto il malvivente che entrava in casa dalla finestra è entrato nella sua abitazione, si è rinchiuso dentro. Nel frattempo mia madre ha subito chiamato i carabinieri e poi mi ha avvisato. Quando ho ricevuto la telefonata ero in FiPiLi all’altezza di Montelupo e ho accelerato per cercare di arrivare a casa il prima possibile e intanto ho richiamato i carabinieri. Quando sono arrivato a casa, 5 minuti dopo circa, i militari non erano ancora giunti sul posto e li ho richiamati a quel punto sono arrivati e hanno fatto irruzione nella mia abitazione con le armi in pugno, ma i ladri si erano già defilati. In compenso i banditi erano riusciti ad aprire la cassaforte con la mola, nonostante il mio fosse un forziere di alta qualità, perché per circa 25 minuti hanno potuto lavorare indisturbati. Mi hanno portato via un bel po’ di soldi e soprattutto documenti miei personali e della mia azienda di commercio di automobili. In casa c’era un odore di bruciato fortissimo nel momento in cui sono entrato: quando ho visto la cassaforte completamente tagliata, allora, ho capito da dove veniva. Non è la prima volta che accade: per me questo è il terzo furto dopo che nel 2009 fui anche vittima di una rapina a mano armata. Quella volta però mi fermarono sul cancello di casa. Qui in via Sforza siamo in campagna e i ladri ci hanno presi di mira, anche il mio vicino di casa è stato più volte colpito dai ladri anche di recente”. (g.m., g.p.)

 

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