Disordini a Pisa per Salvini, sei fermati – Video e Foto foto

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testo e immagini di Mirco Baldacci, foto di Enzo Oliveri
Disordini a Pisa per l’arrivo di Matteo Salvini. Da una parte i manifestanti che al grido Via Salvini dalla città hanno dato vita ad un primo cortelo lungo corso Italia , dall’altra la polizia in assetto antisommossa, per il servizi od’ordine. I primi tafferugli sono arrivati in corso Italia quando i manifestanti dei centri sociali e dell’area antagonista hanno cercato di invadere piazza Vittorio Emanuele, dove il leader della Lega stava tenendo il comizio. Sono state lanciate pietre, bastoni e bottiglie di vetro, i fumogeni. Poi la carica della polizia che ha disperso i manifestanti. Il corteo ha anche provato a entrare in contatto con i militanti leghisti passando da via Mazzini e qui sono scoppiati altri disordini: ci sono stati feriti e contusi e ci sarebbero sei giovani degli antagonisti fermati. Momenti di guerriglia e tensione che hanno caratterizzato questa giornata di campagna elettorale.

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“Non voglio neanche dedicare un secondo per commentare l’atteggiamento di questi violenti che vogliono riportarci al passato, preferisco parlare dell’Italia che vorrei e del fatto che quando ci sarà il governo Salvini poliziotti e carabinieri, oggi mal pagati e mal equipaggiati, non dovranno occuparsi di questi figli di papà ma di garantire la sicurezza di imprenditori, commercianti e semplici cittadini che sono in balia di illegalità e delinquenza” così ha commentato Salvini al termine del comizio. “Il lancio di pietre, bastoni e bottiglie contro la polizia a Pisa non ha niente a che fare con l’antifascismo e con l’impegno democratico – ha detto invece Enrico Rossi, il presidente della Regione Toscana -. Sono ormai episodi di violenza che si ripetono in altre citta’ toscane e italiane ad opera di gruppuscoli di violenti che hanno in spregio le regole democratiche. I sindaci che adottano regolamenti antifascisti nel rispetto della Costituzione per concedere l’uso delle piazze e l’esercizio dei comizi elettorali hanno tutto il mio appoggio. Verso chi invece si ritiene libero dal rispetto delle regole democratiche e autorizzato ad esercitare violenza contro gli altri esprimo una condanna totale. L’impegno per la democrazia, per l’antifascismo e per costruire una societa’ con maggiori diritti e maggiore uguaglianza si esercita in forme pacifiche e a volto scoperto ed e’ l’esatto opposto di queste manifestazione di violenza”.
“Condanniamo con forza ogni tipo di violenza ai danni di chiunque, democraticamente, eserciti il proprio pensiero politico. Basta con l’imbarbarimento e la violenza. La politica è altro. Preferiamo combattere le idee di chi soffia sul fuoco della violenza e non batte ciglio di fronte agli effetti che causa: guerra fra poveri, persone più sole e arrabbiate, proposte sulla libera circolazione delle armi. Tutto questo produce una società peggiore, ed è questo che dobbiamo combattere” sono le parole invece del segretario provinciale del Pd di Pisa, Massimiliano Sonetti, commentando i disordini di oggi provocati dagli antagonisti.

Foto Enzo Oliveri

 

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