Schianto contro il cipresso, muore 21enne foto

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Un tragico schianto contro l’albero, un incidente all’apparenza inspiegabile, ma che è costato la vita ad un 21enne di Montopoli in Val d’Arno.

Francesco Lucchesi è morto, per quanto è stato possibile ricostruire fino a ora, a seguito della ferite riportate nell’incidente che ha visto la Ford Fiesta su cui stava viaggiando schiantarsi contro un grosso cipresso al secondo tornate di via Vallelunga, pochi metri prima dell’incrocio con via di Pescaia, una strada secondaria che si affaccia sul tracciato principale. L’incidente in cui ha perso la vita Lucchesi è avvenuto poco dopo le 13,30 e a dare l’allarme ai soccorsi vista la gravià della situazione è stata una donna che casualmente passava sulla strada per raggiungere Montopoli. Al momento non è ancora chiaro perché l’automobile di Lucchesi si sia schiantata contro il cipresso, visto che sull’asfalto non vi sono segni di frenata e niente fa pensare che avesse superato il limite di velocità. Sul posto è subito arrivata l’automedica del 118 e i soccorritori della Pubblica Assistneza di Castelfranco di Sotto, oltre ai vigili del fuoco, alla polizia municipale di Montopoli e ai carabinieri di san Miniato. I volontari della Pubblica assistenza e il personale sanitario hanno provato a rianimare il giovane in tutti modi per quasi un’ora, ma il suo cuore non è ripartito. La strada è rimasta interrotta a lungo per consentire prima i soccorsi e poi i rilievi eseguiti da carabinieri e polizia municipale. Sul posto poco dopo il decesso è arrivato anche il padre Renzo. Francesco infatti viveva con i genitori proprio nel centro di Montopoli, tutti lo ricordano come un’ottima persona. Pochi anni fa si era diplomato e nutriva una grande passione per la bicicletta. La famiglia Lucchesi a Montopoli è molto conosciuta anche perché lo zio Marcello da molti anni gestisce il negozio di parrucchiere nel centro del piccolo borgo.

 

La dinamica dell’incidente in cui ha perso la vita Francesco Lucchesi dovrà essere chiarita dalle indagini. La macchina come atto dovuto verrà posta sotto sequestro dall’autorità giudiziaria per accertamenti e quasi certamente il magistrato disporrà quanto meno una ricognizione autoptica sul corpo del ragazzo, per escludere l’ipotesi del malore al volante, che apparentemente potrebbe essere una spiegazione, ma questa eventualità dovrà comunque essere confermata dal medico legale. L’ipotesi della distrazione al volante sarebbe stata scartata fin da subito.
Ci sarebbe anche un testimone, la donna che ha chiamato i soccorsi, la seconda ad arrivare sul posto e che ha parlato del fatto che al suo arrivo poco lontano dell’ugo dell’impatto era presente un’automobilista piuttosto anziano alla guida di un’utilitaria che quando lei è sopraggiunta era sceso dall’automobile rimasta in sostanza su via di Pescaia e che si stava avvicinando all’automobile di Francesco. L’uomo infatti si sarebbe sincerato che la donna avesse avvisato il 118 e che poi si sarebbe allontanato secondo quanto riferito dalla signora ai carabinieri. La donna avrebbe anche specificato che comunque niente all’apparenza faceva pensare che l’uomo o la sua automobile fosse coinvolto in qualche modo nell’incidente, anche se una volta che era stato dato l’allarme l’automobilista se ne è andato.
(Notizia in aggiornamento)

Testo e Foto
di Gabriele Mori

 

 

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