Di padre in figlio, generazioni si incontrano dal barbiere

E’ una storia di famiglia. Di quelle che in giorni come oggi, a Pasqua, è bello raccontare. Perché è anche una storia di passione, per il proprio mestiere – uno di quelli che si impara in bottega – e per la propria storia, senza la quale non saremmo ciò che siamo. E c’è anche una passione per le persone, nella storia di una bottega di famiglia, nella quale si incontrano le generazioni di chi lavora, ma anche dei clienti.

Ci sono botteghe – e persone – che fanno la storia di un posto. In via Piave a Ponte a Egola si nota la tradizionale insegna del barbiere. A pochi passi c’è infatti Da Acconciature Greco, dove la tradizione continua a esercitare un fascino particolare. Il salone, per soli uomini, è aperto dal 2001 ed è gestito da Antonio Greco e da suo figlio Francesco. Un ambiente familiare, in cui il mestiere viene tramandato dal padre al figlio, un esempio di come due generazioni vengano unite da un filo invisibile: la passione per lo stesso lavoro, la cura della barba e dei capelli, di cui gli italiani hanno da sempre sempre dimostrato di avere particolare attenzione. Antonio Greco ha iniziato a fare questo mestiere nel lontano 1978, ha ottenuto diversi attestati ed è persino diventato maestro di parrucchiere alla scuola Anam. Col tempo è diventato un punto di riferimento saldo per il comprensorio del Cuoio. Il negozio è aperto dal martedì al sabato e anche in questo caso, per quanto riguarda l’orario di apertura, si è mantenuto l’orario classico a cui da tempo ormai i parrucchieri e i barbieri si attengono. A portare

 

avanti l’attività insieme al padre c’è anche il giovane Francesco, di 28 anni, che sta esercitando con molto entusiasmo la professione, infatti dice: “Ho iniziato questo mestiere sette anni fa e mi dà molti stimoli perché mi fa stare a contatto con il pubblico. È bello poi vedere che coi clienti si crea un rapporto di fiducia particolare, infatti chi si farebbe mettere una lametta sul collo per farsi radere se alla base il cliente non si fidasse del barbiere?”. Un lavoro che non passa mai di moda, ne è consapevole Francesco Greco che sottolinea: “Al tempo del mio nonno i signori andavano dal barbiere prima di recarsi a Messa: anche oggi si è mentenuto questo culto dello stare bene e rilassarsi dal parrucchiere quando abbiamo un po’ di tempo libero. Un mestiere che non tramonta mai, sebbene sia rivisitato in forme moderne”. A testimoniarlo è il fatto che un ragazzo giovane continui ad essere attratto da questa professione. E nell’angolo della stanza, il cliente trova persino una chitarra, che può suonare sul divanetto durante l’attesa.

 

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