Rischio idrogeologico: Pieroni: “Mancano le risorse per gli investimenti”

Occorre aumentare le risorse destinate alla prevezione del rischio di dissesto ecologico. Questa è la preoccupazione che è emersa dalle parole dell consigliere regionale Pd Andrea Pieroni in seguito alla conferenza delle Regioni.

Pieroni chiede al governo attuale di continuare a finanziare la spesa per il controllo dell’ambiente e per la difesa delle coste come hanno fatto i governi precedenti. La preoccupazione dl consigliere regionale nasce dalla lettura del testo del Documento di economia e finanza, le linee guida dell’azione economica che il  governo  2019, Documento di economia e finanza, che prevede una riduzione della spesa per il settore idrico e idrogeologico. Il consigliere regionale ha presentato una mozione dopo la conferenza delle regioni. “Bisogna attivarsi nei confronti del governo e del parlamento affinché si provveda, già dalla prossima legge di Stabilità per il 2019, ad incrementare le risorse destinate agli investimenti per la prevenzione del rischio idrogeologico e idraulico e di difesa della costa, al fine di assegnare adeguata priorità a tali interventi, così come avvenuto nei precedenti Governi. Continuare a sostenere gli investimenti volti al contrasto al dissesto idrogeologico – continua pieroni, per la difesa e messa in sicurezza del suolo e per lo sviluppo delle infrastrutture idrauliche, assicurando già dalla prossima manovra di bilancio e finanziaria regionale il maggior sforzo possibile per finanziare gli interventi nel settore in oggetto, a partire da quelli già contenuti negli strumenti di programmazione vigenti”.
Sono questi gli impegni affidati alla giunta toscana da una mozione presentata dal consigliere regionale Pd Andrea Pieroni “in merito al sostegno alle misure per la prevenzione e la mitigazione del rischio idraulico e idrogeologico”.
«Questa mozione – spiega Pieroni – nasce dalla forte preoccupazione espressa recentemente dalla Conferenza delle Regioni rispetto alla manovra di bilancio per il 2019 che, a quanto pare, prevede un disimpegno di investimenti nel settore del dissesto idrico e idrogeologico, che appare a questo punto (ahinoi) coerente con la chiusura della Struttura di missione “Italia sicura”, cosa che a mio giudizio è stato un grave errore, vista la riconosciuta capacità di saper garantire il necessario coordinamento degli interventi urgenti in materia di dissesto idrogeologico, di difesa e messa in sicurezza del suolo, di sviluppo delle infrastrutture idriche. Con la legge di bilancio per il 2018 il Governo Gentiloni aveva stanziato su tutto il territorio nazionale 800 milioni di euro per l’anno 2018, 1.615 milioni di euro per l’anno 2019, 2.180 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2020 al 2023, 2.480 milioni di euro per l’anno 2024 e 2.500 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2025 al 2033, risorse ripartite tra diversi settori di spesa tra cui la difesa del suolo, il dissesto idrogeologico, il risanamento ambientale e le bonifiche. La sicurezza del territorio – continua Pieroni – rappresenta ormai un presupposto ineludibile per sostenere la competitività dei territori stessi, di conseguenza favorire l’attrazione di investimenti produttivi, la creazione di nuove prospettive di sviluppo e quindi occupazionali. Un territorio nel quale vengono garantiti adeguati investimenti in materia di prevenzione del rischio idrogeologico e idraulico, oltre a prevenire danni ambientali e alla collettività, facilita l’insediamento di nuove aree produttive o il potenziamento di quelle esistenti. La Regione Toscana, dal 2010 per gli interventi previsti dalla programmazione regionale in materia di difesa del suolo e prevenzione del rischio idrogeologico ha impegnati complessivamente 185,8 milioni. Quindi – conclude il consigliere – oltre a richiedere con forza al Governo nazionale e al Parlamento di ripristinare gli investimenti, consapevole del momento di forte incertezza circa la capacità di poter programmare le nostre attività di investimento, è opportuno che la Toscana continui a perseguire gli obiettivi fissati, a partire dalla prosecuzione degli interventi programmati e previsti».

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