Esalazioni dal pavimento della scuola, analisi della Asl in corso

E’ braccio di ferro fra la dirigente dell’istituto comprensivo “Carducci” in via Querce e il comune di Santa Maria a Monte. una discussione finita in esposti e carte bollate nata per lo stato di degradazione o meno di un pavimento all’interno dell’edificio. Al momento la cosa è ancora al vaglio dell’autorità sanitaria, che sta analizzando i componenti del rivestimento del pavimento. La vicenda è cominciata tre anni fa e riguarda il vecchio linoleum che copre il pavimento in alcuni dei laboratori della scuola e che in alcune circostante rilascerebbe mleodoranze, in particoare quand oviene bangato.  la storia è finita recentemente in un esposto che la dirigente Sandra Fornai ha inviato al prefetto di Pisa, alla Usl Toscana Nord-Ovest, al comando dei carabinieri e, ovviamente, al sindaco di Santa Maria a Monte Ilaria Parrella.

“La sottoscritta Sandra Fornai, dirigente scolastico, chiede con urgenza un sopralluogo presso la scuola secondaria – si legge nell’esposto, protocollato in uscita dalla scuola il 17 settembre, a seguito del quale l’azienda sanitaria ha fatto nuovi accertamenti nelle settimane scorse – allo scopo di verificare l’idoneità della qualità dell’aria e delle condizioni microclimatiche di alcune aule, nelle quali si verificano forti esalazioni dal contatto dell’acqua con la pavimentazione in linoleum con conseguente lacrimazione agli occhi, tosse e bruciore intenso alle vie respiratorie per i presenti”.

La vicenda in realtà sarebbe, appunto, iniziata tre anni fa, quando alle prime avvisaglie di questo fenomeno la scuola aveva segnalato tutto al comune. L’amministrazione, da parte sua, aveva disposto accertamenti che avrebbero escluso fenomeni di tossicità, anche se la scuola da allora contesta il lavoro svolto dalla ditta esterna incaricata all’epoca di effettuare le analisi. “La situazione è stata segnalata al comune l’11 settembre 2018 – scrive ancora la dirigente Fornai in merito agli ultimi eventi. – A seguito di questa segnalazione, il Comune ha predisposto un sopralluogo che ha condotto l’Ufficio Tecnico a produrre la documentazione allegata che attesta l’agibilità dei locali”.

In pratica per il comune è tutto nella norma. Valutazione che la scuola ritiene parziale. “Nella documentazione per garantire l’agibilità dei locali – si legge ancora nell’esposto – risulta presente un’analisi chimica della pavimentazione del 2015 (non effettuata nelle aule in questione ma su campioni rilevati altrove) dalla quale si evince l’assenza di amianto ma non si esclude la presenza di eventuali altri composti che possono esalare (deteriorandosi nel tempo) sostanze potenzilamente tossiche per l’ambiente”.
“Ad oggi – continua la dirigente – indipendentemente dalla presenza di amianto nella pavimentazione in questione, si trova a constatare in alcune aule dell’istituto una condizione microambientale molto critica, soprattutto nelle ore immediatamente successive agli interventi di pulizia quotidiana e, viste le continue segnalazioni di disagio del personale scolastico in servizio, ritiene doveroso rivolgersi alle autorità di vigilanza e controllo per un’approfondita verifica, allo scopo di preservare la salute dei lavoratori e degli alunni coinvolti”. Si attendono, adesso, le risultanze dell’Asl.

Nilo Di Modica

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