Consorzi di Bonifica, la Regione modifica sistema elettorale e tributi

L’obiettivo, era come ha spiegato dal presidente della commissione ambiente Stefano Baccelli, quello di fornire una disciplina più snella sul fronte del sistema elettorale per i Consorzi di Bonifica, che attualmente ha il limite di attrarre pochi votanti e più comunicativa. Al singolo cittadino con diritto di voto, infatti, dovrà essere data opportuna informazione.

Era questo lo scopo della proposta di legge regionale che va a modificare la normativa su consorzi di bonifica e difesa del suolo, e quindi le leggi regionali 79/2012 e 80/2015. Ieri martedì 4 dicembre è stata approvata in consiglio regionale con 22 voti a favore, 6 contrari e 5 astenuti.
La nuova legge va a incidere anche sulla parte relativa al pagamento del tributo che è stato ridisegnato perché sia più chiara e più rispettosa del contribuente. Le modifiche interessano infatti chi è tenuto al pagamento, ossia l’effettivo usufruttuario, proprietario o comproprietario di maggioranza dell’immobile. Le verifiche e il controllo del contribuente cui spetta il pagamento è in capo ai consorzi.
In sostanza quindi si sono modificate due leggi regionali la 79/2012 e 80/2015. In sede di dibattito il capogruppo di Sì – Toscana a sinistra, Tommaso Fattori, ha espresso apprezzamento al testo di legge che introduce modifiche “assolutamente condivisibili”: tra quelle citate, il Piano sulla qualità delle prestazioni organizzative e la verifica in capo ai consorzi rispetto a chi deve pagare il contributo. La proposta, quindi, semplifica e introduce elementi di giustizia importanti. Tra questi anche quello dell’introduzione del voto on-line arrivato grazie a un ordine del giorno dello stesso Fattori che l’Aula ha approvato a maggioranza. Un apprezzamento generale è stato espresso da Monica Pecori (gruppo misto/Tpt) che pure ha rilevato qualche perplessità. In particolare sull’Organismo indipendente di valutazione (Oiv) previsto all’articolo 13. La capogruppo si è chiesta se non fosse stato sufficiente “agire all’interno senza gravare ulteriormente sui cittadini”. L’Oiv risulta, infatti, composto da soggetti esterni ai consorzi.

 

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