Rifiuti nel Padule, Spinelli: “Più impegno delle guardie”

“Chi abita nella zona del Padule come me, ha visto che nei giorni scorsi le guardie ambientali volontarie erano presenti in gran numero. La cosa che però mi ha colpito e che anche alcuni cittadini mi hanno segnalato, è che queste non abbiano segnalato alcuna situazione di degrado o i gravi danni all’ambiente commessi da ignoti che raccolgono specie di piante protette. Abbiamo visto addirittura mezzi della guardie ambientali parcheggiati accanto a rifiuti abbandonati senza che venisse fatta nessuna segnalazione tanto che dopo alcuni giorni i rifiuti erano ancora nello stesso luogo, tra lo stupore dei cittadini”.

A dirlo è il sindaco di Fucecchio Alessio Spinelli che, continua, “Non so quale sia il miglior modo di interpretare il ruolo della vigilanza ambientale ma credo che la tutela del territorio, sia dall’abbandono di rifiuti che dalla razzia di piante protette, rappresenti uno dei compiti principali di coloro che volontariamente intendono proteggere l’ambiente. Di questa attività purtroppo nel Padule di Fucecchio non c’è traccia. Se il compito di queste associazioni, invece, è soltanto quello di controllare i cacciatori, compito per altro importantissimo e apprezzato, è bene che lo dichiarino. La tutela dell’ambiente comprende tante attività, non si esercita certo soltanto controllando un porto d’armi. L’abbandono di una lastra di cemento amianto o di un frigorifero nel bel mezzo di un’oasi naturalistica credo che faccia danni molto gravi e meritevoli di particolare attenzione”. Pneumatici, frigoriferi, sacchi di immondizia segnalati dallo stesso sindaco nell’oasi naturalistica di pregio del Padule di Fucecchio, costretta a fare i conti con l’inciviltà di alcuni cittadini che abbandonano lungo le strade e lungo i fossi ogni genere di rifiuto. Un malcostume, quello dell’abbandono dei rifiuti, che il Comune di Fucecchio sta cercando di combattere attraverso continue campagne di sensibilizzazione e intensificando i controlli. Il sindaco Alessio Spinelli chiede adesso anche la collaborazione delle guardie ambientali volontarie, come quelle del Wwf che a dicembre sono state presenti in gran numero nella zona del Padule e nei boschi delle Cerbaie.

 

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