Religione a scuola, la sceglie l’86% degli studenti

Più dell’86 per cento degli studenti della diocesi di San Miniato frequenta l’ora di religione a scuola. Lo fa il 95 per cento degli studenti italiani e il 40 di quelli con famiglie di origine straniera. Sono i dati del servizio della diocesi di San Miniato per l’insegnamento della religione cattolica in tutti gli ordini di scuola e nell’anno scolastico 2017-18 diffusi da La Domenica.

Un’ora, quella di religione, che come le altre materie ha programmi specifici per ogni anno scolastico e per ogni età del bambino e del ragazzo al quale vengono insegnati i principi fondamentali della religione cattolica, che nel nostro Paese si mescolano con storia e tradizioni in molti punti. L’ora di religione è facoltativa e diventa anche un’occasione per scoprire le analogie e le differenze con le altre principali religioni, ma anche un esercizio di morale e di socialità: gran parte dei dieci comandamenti, alla fine, sono regole di vivere civile.
Tornando ai dati, nelle scuole della diocesi di San Miniato l’86,82% degli studenti (17.430 su 20.075) frequenta l’ora di religione. Tra i 16.922 studenti italiani iscritti alle scuole del territorio seguono l’ora di religione il 95,42%, mentre gli stranieri che se ne avvalgono sono il 40,69% (1283 su 3153).
Nelle 174 sezioni della scuola statale e 31 della paritaria dell’Infanzia, la percentuale complessiva dei bambini che ricevono l’insegnamento della religione cattolica è dell’88,10%. I bambini che non se ne avvalgono, per la maggior parte stranieri, svolgono attività alternative o soprattutto studio individuale con un docente. In pochi hanno optato per l’entrata posticipata o l’uscita anticipata.
La percentuale non cambia nella scuola primaria mentre scende nella scuola secondaria di primo grado: i ragazzi sono l’86,24 per cento e in maggioranza di famiglie straniere (641 su 451).
La percentuale scende ancora nella scuola secondaria di secondo grado (quando i ragazzi hanno già ricevuto i sacramenti fino alla cresima) e arriva all’80,68%. La maggior parte dei ragazzi ha scelto l’entrata posticipata o l’uscita anticipata e un solo studente, sulle 107 classi censite, ha scelto di svolgere l’attività alternativa, 35 lo studio individuale con docente e 174 lo studio individuale senza docente.

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