Bilancio preventivo, CambiaMenti attacca il Comune

L’approvazione del bilancio preventivo da parte del Comune di San Miniato entro il 31 dicembre scorso provoca le critiche del comitato cittadino CambiaMenti che passa all’attacco: “Questo vuol dire dover ricorrere quasi sempre a sostanziosissime variazioni di bilancio in corso d’anno, con tutti i rischi che questo implica in termini di trasparenza e, inoltre, comprimere, fino quasi ad annullarle, tutte le possibilità di discussione e di partecipazione alla definizione delle scelte, impedire ai consiglieri di minoranza l’esercizio effettivo di una funzione di controllo e costringere quelli di maggioranza ad approvare senza neanche conoscerle cifre messe lì quasi a caso – si legge in una nota -. Questo è particolarmente vero quest’anno: il bilancio che il Comune di San Miniato ha approvato il 27 dicembre si fonda, per aspetti non secondari, come il volume dei trasferimenti e i margini di manovra possibile sulle tariffe e sulle aliquote, su una legge finanziaria che è stata approvata definitivamente il 30 dicembre, il cui testo definitivo era conoscibile solo a partire dal 23 dicembre e le cui norme attuative non sono ancora note”.

“Questo può essere utile – continua il comitato -, in vista di una imminente campagna elettorale, per evitare che i cittadini conoscano e possano discutere ed eventualmente contestare le tariffe e le aliquote Irpef e Imu, ma certo non ha molto a che vedere con la democrazia. Sui lavori pubblici sono state messe a bilancio opere, quali la scuola di Ponte a Elsa, il completamento di via Capitini a San Miniato, una circonvallazione di Ponte a Egola che in alcuni documenti risulta a sud in altri a est, per cui si prevedono finanziamenti che arriveranno, se va bene nel 2021. Le somme previste nel bilancio non coincidono con quelle presenti nel piano delle opere pubbliche e, comunque, i conti non tornano: il sindaco e gli assessori, richiesti in Consiglio, devono chiarire le incongruenze non hanno voluto, o potuto, o saputo rispondere. Si lasciano sussistere grandi scatoloni vuoti, come ad esempio le previsioni per le manutenzioni e anche qui è evidente che si preferisce, in vista della campagna elettorale, evitare di impegnarsi su scelte ed esclusioni. Ci si vanta di non aver aumentato le tariffe dei servizi a domanda individuale: ma anche qui sarebbe invece utile interrogarsi sull’efficienza di un servizio, come quello del trasporto scolastico, che coinvolge un numero di utenti bassissimo rispetto a quello dei bambini che frequentano la scuola dell’obbligo nel Comune, per cui sarebbe forse preferibile, ad esempio, strutturare diversamente questo servizio e investire i soldi dei cittadini per ampliare la fascia esente negli asili nido. Infine – conclude CambiaMenti – non è edificante né onesto che chi governa, su un tema come quello delle penali per il project financing, si limiti a sperare nella buona sorte invece di avanzare qualche idea su come coprire quelle spese. Insomma una volta di più si tenta di coprire con l’immagine un vuoto di progettualità, di programmazione, di coinvolgimento democratico. Tutto ciò di cui i cittadini hanno dato ampia dimostrazione di essere stufi”.

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