Presi i pendolari del furto, colpirono anche a San Miniato

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Tra i circa 30 furti ritenuti opera loro, ce ne sono anche a San Miniato, Pontedera, Cascina. La banda di 12 persone, tutte straniere e di età compresa tra 20 e 47 anni, hanno colpito lungo l’asse della FiPiLi poiché viaggiavano su treno e bus, colpivano e scappano con la refurtiva. I 12, residenti tra Firenze, Pontassieve, Calenzano e Marina di Massa, sono al momento agli arresti, uno ai domiciliari e gli altri 11 in carcere.

Determinante nelle indagini di polizia di Firenze è stato il ritrovamento di un’auto rubata durante un furto in abitazione. Dentro gli agenti hanno trovato un telefono cellulare, forse dimenticato in carica da uno degli indagati. Una leggerezza non tipica della banda, che sceglieva i mezzi pubblici, indossa i guanti e si muoveva a volto coperto. Chi colpiva, poi, spesso lasciava a casa il cellulare. D’estate la maggior parte dei colpi: razzie di notte entrando dalle finestre lasciate aperte. Altre volte, invece, venivano forzatee le finestre e, altre ancora, venica rubata l’auto per raggiungere un mezzo pubblico. Per niente rare, infine, le volte in cui una donna veniva chiamata per recuperare i ladri. 

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