LeU Valdarno Inferiore, programma “di questioni concrete”

“Daremo vita concreta al manifesto programmatico che stiamo distribuendo sul territorio del Valdarno Inferiore. Territorio che deve essere coeso e fare sistema e vogliamo chiamare a discutere con noi tutte le forze sociali, economiche e politiche, queste ultime impegnate alle elezioni locali. Chiamare tutti i soggetti a spiegare ai cittadini quale modello di sviluppo per il Valdarno e impegnarci di farlo insieme, per essere più determinanti e incisivi nelle scelte.
In cambio a tutto questo non c’è per noi una contro partita, o un secondo fine, solo la passione per la politica e l’amore per il nostro territorio”. Lo fa sapere LeU Valdarno Inferiore in vista delle amministrative di maggio.

“La nostra campagna elettorale – dice – parte dalle cose concrete e dalla volontà di riappropriarci della cosa comune grazie alla conoscenza. Ecco perché sul nostro territorio del Valdarno Inferiore, Liberi e Uguali cerca di stimolare le forze della Sinistra a non disperdere i voti a vantaggio della Destra, a guardare la cosa comune a partire da tanti esempi di buon governo senza però perdere il coraggio dell’autocritica là dove è necessaria per crescere, per cambiare per andare avanti con la necessaria visione del futuro che ormai la politica ha perso. Abbiamo scelto la strada della conoscenza perché una società che conosce è meno strumentalizzabile e più preparata a difendersi dal primo ciarlatano che incontra. Questo Paese sta andando verso il baratro, siamo l’anello di coda in Europa e sembra che tutto sia normale. Non è più possibile accettare tutto questo senza reagire e diventare parte attiva ricercando la partecipazione e il valore della politica quale strumento alto di partecipazione collettiva” Ecco perché, allora, “Nei nostri incontri parleremo di questioni concrete che ci toccano da vicino. Parleremo della Manovra Economica e i suoi effetti per le tasche della gente, reddito di cittadinanza, quota cento. Parleremo delle politiche del Lavoro calate nella nostra realtà produttiva, un tempo realtà trainante e modello per la Toscana e il Paese, parleremo del Decreto Accoglienza e le conseguenze anche sui nostri territori. Parleremo, poi, di fragilità e difesa idraulica che coinvolge le nostre zone della piana dell’Arno”.

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