Migranti in cucina, corso e stage in 8 ristoranti della zona foto

Due sono arrivati dalla Nigeria, uno da Guinea, Costa d’Avorio, Ghana, Mali, Gambia e Burkina Faso. Gli otto ragazzi richiedenti asilo politico o con protezione internazionale, nel Valdarno Inferiore hanno imparato a cucinare. Iniziato lo scorso novembre, infatti, è terminato con un esame finale, un corso di 110 ore di cui 58 di preparazione piatti, 12 per ottenere la qualifica Haccp e 40 ore di stage in azienda.

Hanno, cioè, imparato il mestiere di aiuto cuoco e ottenuto una certificazione regionale riconosciuta, spendibile sul mercato del lavoro. Il percorso di formazione è stato organizzato dall’agenzia Forium di Santa Croce sull’Arno e richiesto dai progetti di accoglienza seguiti da Arci Pisa, Società della Salute Valdarno Valdelsa, Associazione Arturo, La Querce di Mamre Onlus e cooperativa La Pietra d’Angolo. Tutti si sono cimentati con la preparazione di piatti semplici della tradizione italiana e determinante è stato il contributo dato da alcuni ristoranti della zona che hanno aderito al progetto ospitando i corsisti: Canottieri Il Ristoro sull’Arno di Santa Croce sull’Arno, Soul Kitchen di San Miniato Basso, Lo Scoglio di San Donato di San Miniato, La Casa Rossa di Lorenzo Rocchini e Bella Napoli di Fucecchio , Da Gigi a Pontedera. Le lezioni teoriche sono state ospitate dalle aule di Forium, mentre le attività di laboratorio e l’esame finale si sono tenuti alla Forneria Martina di San Miniato Basso. 

 

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