Tuttocuoio, senza reti la sfida al Trestina

Tuttocuoio-Trestina 0-0
TUTTOCUOIO: Lombardi, Franchi, Mazzola, Bianconi (35′ pt Diolaiti), Bertolucci, Lischi, Guidelli, Manetti (21′ st Chiti), Benericetti (36′ st Sheji), Bellante; Giani (15′ st Malotti). A disp. Marinaro, Chiacchio, Battara, Di Virgilio, Patteri. All. Scardigli.
TRESTINA: Cosimetti; Catacchini, Polidori, Tersini, Martinelli, Petricci (37′ st Staiano), Gallozzi, Vinagli (38′ pt Fumanti), Gramaccia, Kribech (46′ st Marchi), Ridolfi (30′ st Lignani). A disp. Cucchiararo, Maggioli, Ravanelli, Marconi, Orlandi. All. Cerbella.
ARBITRO: Milone di Taurianova (Mocci di Cagliari e Porcu di Oristano)
NOTE: Angoli: 4 – 1. Ammoniti: Catacchini, Manetti, Martinelli, Malotti, Traiano e Lignani. Espulso: 32′ pt Terzini (S doppia ammonizione).

Terzo pareggio a reti bianchi nelle ultime 4 giornate per il Tuttocuoio, costretto alla spartizione della posta dallo Sporting Club Trestina. Un risultato che rimanda ancora l’appuntamento con il primo successo interno del 2019 e allunga il digiuno in fase realizzata, dopo la gara odierna sono 568 i minuti trascorsi dall’ultima rete realizzata da Malotti al Buon Riposo”di Pozzi di Seravezza il 17 febbraio. Scardigli ha dovuto fare di necessità virtù mandando in campo 8 giovani in campo schierando i suoi con un inedito schieramento, nel quale, Franchi e Bertolucci erano gli esterni di difesa, Mazzola e Bianconi i centrali. Lischi e Guidelli come interni e il tridente Manetti, Benericetti e Bellante alle spalle di Giani. Per un ora i locali hanno giocato, dopo il doppio giallo a Terzini in superiorità numerica ma neppure questo ha aiutato il Tuttocuoio a trovare la via del gol.
Primo tempo avaro di spunti inaugurato in avvio dalla battuta da dimenticare di Ridolfi. Dopo la mezz’ora Terzini rimedia il secondo giallo. La seconda parte è inaugurata da un tentativo sterile di Benericetti. Sussulto intorno all’ora di gioco con un tiro cross di Bellante sul quale l’estremo umbro ci mette i tentacoli. La prima palla gol arriva a metà ripresa con Bellante che fa fuori un avversario e lascia partire un sinistro sopra la traversa. L’ultimo tentativo è di Guidelli e termina tra le braccia dell’estremo trestinese. L’emblema della classica gara in cui le due squadre non hanno nulla da chiedere.

 

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