Ispettori a scuola per insegnare la salute

Ci sono anche i bambini della scuola Lorenzini di Santa Maria a Monte tra quelli osservati da Okkio alla salute, il progetto promosso dai ministeri della Salute e dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca al quale partecipa l’azienda Usl Toscana nord ovest e che prevede un sistema di sorveglianza sulle abitudini alimentari e sull’attività fisica dei bambini delle scuole primarie finalizzato a realizzare interventi utili ed efficaci per il miglioramento delle condizioni di vita e della salute dei bambini, in particolare contro l’eccesso di peso.

Per favorire in particolare l’attività fisica e una sana alimentazione è necessario conoscere cosa mangiano e quanto si muovono i bambini. Per questo la Asl, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Provinciale e con i dirigenti scolastici delle scuole interessate, raccoglierà informazioni in forma anonima sullo stato ponderale, sull’alimentazione e sul movimento degli alunni di un campione di classi terze di alcune scuole primarie selezionate dall’Istituto Superiore di Sanità. In totale le classi individuate sono circa 40, con centinaia di bambini coinvolti su tutto il territorio aziendale. Oltre a Santa Maria a Monte, per l’ambito di Pisa sono coinvolte le scuole primarie Don Milani di Vicopisano, Veneto di Calci, De Amicis di Pontedera, Moretti di Pisa, Cipolli e Galilei di Cascina.
Tra questo mese di aprile ed il mese di maggio, come già avvenuto in anni precedenti, sono previsti sopralluoghi nelle classi individuate da parte degli operatori dell’unità funzionale Igiene Pubblica e Nutrizione del Dipartimento di Prevenzione dell’Asl Toscana nord ovest per misurare il peso e l’altezza degli alunni.
Nel corso dell’iniziativa i bambini vengono poi invitati a compilare dei semplici questionari, con domande sui cibi che mangiano abitualmente e sulla loro attività fisica quotidiana. Anche i genitori sono chiamati a compilare un breve questionario per la raccolta di informazioni sulle abitudini alimentari, sull’attività fisica e l’eventuale sedentarietà dei loro figli. Il progetto viene portato avanti nel pieno rispetto delle esigenze degli alunni, in tranquillità ed in totale sicurezza. Tutti i dati sono raccolti mantenendo la riservatezza e l’anonimato. Alle scuole vengono tra l’altro consegnati appositi strumenti di comunicazione, per la classe e per la scuola, da utilizzare con gli alunni per approfondire le tematiche della corretta alimentazione e di un sano stile di vita, con l’obiettivo di promuovere un maggior benessere dei bambini, sia nel contesto scolastico che familiare. I risultati dell’indagine, che viene ripetuta ogni tre anni in tutte le regioni italiane, verranno poi discussi con il personale scolastico e sanitario, comunicati alle famiglie e utilizzati per la programmazione di iniziative di promozione della salute degli alunni.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, i bambini in eccesso di peso nel mondo sono oltre 40 milioni. L’impatto dell’obesità e le conseguenti ripercussioni dirette sulla salute sottolineano come sia prioritario e necessario contrastare tempestivamente tale fenomeno. Anche nel nostro Paese la tendenza preoccupante all’eccesso ponderale, facilitato da comportamenti quali la sedentarietà e le abitudini alimentari scorrette, riguarda un numero sempre crescente di bambini. Secondo i dati disponibili, infatti, in Italia più di un bambino su tre, tra gli 8 e i 9 anni, presenta un eccesso di peso: il 21,3% è in sovrappeso, il 9,3% decisamente obeso

 

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